Villa Ada incontra il mondo, i concerti da non perdere

14/07/2016 11:02 di

L'edizione 2016 dei Villa Ada incontra il Mondo entra nel pieno delle sue attività, e se già vi siete persi i primi live della rassegna qui vi segnaliamo quelli a cui non dovreste proprio mancare:

 

Kula Shaker - 15/07

Nella metà degli anni '90 erano tra i gruppi più influenti del post britpop, con un sound che andava più verso i '60 e '70 come ricercatezza e psichedelia, con un marchio di riconoscibilità fedele al suono crudele e avvolgente del sitar. Dopo lo scioglimento alla fine del secondo millennio in cui ci furono due album e una manciata di singoli di successo stabilmente nelle chart inglesi, tornano insieme per il tour di "K 2.0", l'ultimo lavoro discografico registrato tra l'Inghilterra ed il Belgio della band britannica. Fossi in voi non me li perderei.

 

Gramatik - 20/07

Viene dalla Slovenia e in realtà si chiama Denis, riesce a unire jazz, elettronica, hip-hop e soul con il rispetto e identità di ogni genere grazie ad un equilibrio melodico che riesce a far muovere la testa per seguire il ritmo anche se non vuoi, anche se in realtà non ci pensi. Un sound morbido che ha bisogno di spazio per ballare, per muoversi con la musica e lasciarsi andare senza badare troppo al resto perché non ne avrai l'occasione. Ha pubblicato da poco "Epigram" disponibile anche in free download sul sito ufficiale. Vi assicuro che non mancano i bassi.

 

Niccolò Fabi - 22/07

 

"Una somma di piccole cose" è certamente uno degli album italiani più belli del 2016 e Niccolò Fabi è un artista che riesce a trasmettere le emozioni delle proprie canzoni al pubblico: unite le due cose ed ecco un ottimo motivo per ascoltarlo dal vivo. La maturità di quest'album è spiazzante, i protagonisti sono paure, fallimenti ed esperienze comuni, sembra quasi di leggere il diario di un uomo che tutti conosciamo con cui vorremmo dividere impressioni sulle chiavi di casa o fare finta insieme. E poi gioca in casa lui, romano de Roma.

 

Nada e A Toys Orchestra - 26/07


L'altro appuntamento da non perdere è quello di A Toys Orchestra insieme a Nada per il progetto che vede salire sul palco un pezzo di storia della musica italiana (negli anni scorsi impegnata in progetti simili insieme a Zen Circus e Cristina Donà) insieme alla rock band campana che l'accompagna in tour dallo scorso marzo. Nada resta una figura iconica nella cultura musicale italiana come abbiamo raccontato in quest'articolo, anche perché nonostante l'età, l'energia che riesce a trasmettere è da rockstar.

 

 Tre allegri ragazzi morti - 28/07

In tour dopo il loro ottavo album "Inumani" i TARM sono pronti ad attaccare i jack dei loro strumenti per il live di Villa Ada del 28 luglio. Non c'è bisogno di molte presentazioni per la mascherata band friuliana, che con l'ultimo lavoro prodotto da La Tempesta Dischi (in cui è presente anche una collaborazione con Jovanotti) è riuscita a non perdere lo smalto delle prime pubblicazioni, mostrandosi curiosa di sperimentare con tutto quello che l'universo musicale propone in questi anni con brani reggae, blues o dai ritmi africani.

 

Dub FX - 31/07

Lui sul palco di Villa Ada c'è già stato tre anni fa, quando i video delle sue esibizioni in giro per Amsterdam e Londra contavano già milioni di visualizzazioni su YouTube. La capacità compositiva è molto particolare, poiché si basa sull'utilizzo di loop (creati unendo diversi effetti alla sua voce) e sulla parte cantata che ha le radici nell'hip hop. Infatti questa tecnica gli permette di sintetizzare in un solo prodotto influenze ed elementi provenienti dal dub, drum&bass e hip hop, innescando esplosioni di energia e bpm che scandiranno ogni passo sul dancefloor.

 

Lighting Bolt e Zu - 04/08

La prima è certamente una delle band che più ha rivoluzionato il rock underground, azzerando praticamente lo spazio tra palco e pubblico con la proposta di un rock energico senza mezzi termini. Per la capacità di coinvolgere il pubblico, dal vivo sono uno spettacolo grazie ad un sound affilato e spesso violento. Per quano riguarda gli Zu, classificarli in un genere musicale sarebbe davvero riduttivo per loro, capaci di galleggiare da circa 20 anni tra metal, punk jazz e noise rock; proprio per questo ascoltare le due band potrebbe essere come trovarsi in una jam session dove si produce energia per il laboratorio di uno scienziato pazzo a cui piace pogare.

Tag: festival

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Perché "Brunori a teatro" non è solo un altro concerto di Brunori Sas