X Factor 2020, l'anno scorso non è mai esistito

Annunciati i giudici della prossima edizione del talent di Sky: con un colpo di spugna è cancellata la disastrosa edizione passata, in compenso ritornano Mika e Manuel Agnelli. Assieme a loro Emma e Hell Raton da Machete, a presidiare la preziosa quota rap
10/06/2020 11:40

È il 9 giugno 2020 quando Alessandro Cattelan annuncia a tutta Italia, nella diretta di EPCC Live, la composizione della nuova giuria di X Factor, notizia che negli ultimi anni ha più hype del programma stesso, tolte le audizioni che conservano il fascino del saggio a scuola da criticare nei gruppi in chat. 

Ecco i nomi: Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli e Mika. La prima cosa che salta all'occhio è che il talent di Sky prodotto da Fremantle ha aperto la botola sotto le sedie dei giudici della scorsa edizione, facendoli cadere nella proverbiale gora dell'eterno fetoreCome abbiamo già ampiamente scritto a tempo debito, la giuria formata da Samuel, Malika AyaneSfera Ebbasta e Mara Maionchi non ha mai funzionato, come un po' tutto dell'edizione 2019, che non ha generato alcun talento spendibile in classifica, ma ha incrementato del 60-70% la noia tra gli spettatori da casa. 

Hell Raton, foto di Mattia GuoloHell Raton, foto di Mattia Guolo

Nessuno è stato confermato: Mara con tutta probabilità non ha più voglia di impegnarsi così tanto, e non si può biasimarla. Sfera starà lavorando a disco e tour, ma la sua presenza a X Factor, a parte una dose infinita di "Spacca!" e la vittoria della sua concorrente già tornata nell'anonimato, non è stata indimenticabile. Trasparente e impalpabile quella di Samuel e Malika, valenti artisti assolutamente inadatti al format. Quindi il primo X Factor dell'epoca Covid cambia tutto? Beh, insomma.

La prima cosa che salta all'occhio: tre uomini e una donna. Quattro uomini se inseriamo anche il presentatore. Quello che dovrebbe essere il talent più progressista della tv, non riesce a fare una scelta di campo, superato anche dai nazionalpopolari Italia's Got Talent e pure da Amici, che hanno una presenza femminile ai posti di comando ben più marcata. Eppure donne influenti nel mondo della musica e dello spettacolo italiano, ce ne sono un sacco, per un'ideale parabola che parte da Paola Zukar  e arriva a Beatrice Antolini. E invece.

Due ritorni tra i più sentiti nel fandom del talent, quelli di Agnelli e Mika, che sanno un po' di retromarcia inserita per andare sul sicuro. In un'intervista del 2018, Manuel Agnelli dichiarava di aver lasciato X Factor per non diventare un pupazzo, il personaggio grottesco del giudice cattivo. Bizzarro quanto adesso questa nobile convinzione abbia lasciato il passo a un più prosaico comeback nei panni, a occhio, del giudice cattivo.

Mika sprizza entusiasmo da ogni poro, senza mai coinvolgere emotivamente il sottoscritto, ma sembra che il nostro paese adori quel suo accento da artista forestiero che si mette a imparare l'italiano. Lui è un motivatore, sa essere anche stronzo quando ci si mette, è un istrione e un mattatore. Non che mi ricordi una sua canzone degli ultimi 5 anni, ma calcoliamo che a X Factor è stato giudice anche Alvaro Soler, quindi a livello di carriera strettamente musicale, vale tutto.

Emma è una fuoriclasse. Può non piacere la sua musica, e ci mancherebbe pure altro, ma nei suoi anni di carriera ha saputo gestire al meglio ondate di hater corrosivi, si è schierata per i diritti civili senza mai tirare indietro la gamba e quando canta, ci mette tutta se stessa. Una scelta azzeccata che fa un po' da crossover episode tra X Factor e Amici. Di sicuro, è una a che conosce il palco e sa che ci vuole un sacco di lavoro per farlo proprio. In più, ha una fanbase enorme e toglie dallo show la patina hipster degli ultimi anni per riconquistare il pubblico del nazionalpopolare.

Ultimo ma non nelle ricerche su Google, Hell Raton: vero nome Manuel Zappaddu, cofondatore di Machete Crew con Salmo e Slait, CEO della Machete Empire Records, promotore del Machete Aid su Twitch. Ok, il suo nome al grande pubblico può dire poco, ma gli appassionati di classifiche FIMI sanno bene quanto sia il capo indiscusso di vendite e streaming. In più è la coolness fatta persona e anche un bel salto nel vuoto televisivo, sicuramente ben ponderato da chi di dovere.

Poi ci sarebbe un discorso laterale: l'anno in cui Asia Argento è stata cacciata dal programma per quella scelta coatta basata sul politically correct, Salmo è stato uno dei più desiderati dalla produzione. Sappiamo anche di provini andati benissimo, di redazione entusiasta, quindi non stupisce che uno della sua crew sia nella squadra.

Curioso che non ci sia neanche un rappresentante dell'itpop in giuria, segno evidente che le sue star sono a proprio agio più sui palchi che a parlare in studio. Dopo la performance di Lodo Guenzi, che ha portato allo zenit il concetto di noia, la presenza di quel tipo di artista non sembra neanche mai stata un'opzione. Stavolta è stato scelto l'usato sicuro con una spruzzatina di novità come eccezione che conferma la regola, perché quando X Factor ha tentato di seguire la scena, quella che per convenzione chiameremo indie, gli effetti sono stati disastrosi.

L'obiettivo sembra sia il riposizionamento per il pubblico generalista e non per la bolla alternativa, totalmente comprensibile per un talent in crisi.  Pronostico telefonatissimo: a Emma le under donne, a Mika gli under uomini, ad Agnelli gli over, a Hell Raton le band. Vince Emma, secondo Raton e anche questo X Factor ce lo siamo tolto dalle palle.

 

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L'articolo X Factor 2020, l'anno scorso non è mai esistito di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 10/06/2020 11:40

Tag: tv

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