C'è qualcuno di interessante tra i nuovi concorrenti di X Factor?

tvzap.kataweb.it/ - I giudici di X Factor 2017, foto via Tvzaptvzap.kataweb.it/ - I giudici di X Factor 2017, foto via Tvzap
20/10/2017 10:10 di

Se X Factor sia un posto per "indipendenti" oppure no è uno di quegli argomenti che abbiamo già trattato in lungo e in largo, giungendo a conclusioni non contrastanti ma complementari. Da una parte le barriere tra "indie" e "mainstream" possono considerarsi abbattute da un bel po', con buona pace di quelli che si stracciano le vesti facendone una questione di appartenenza o addirittura di qualità (come se una band apprezzata fino al giorno prima fosse meno capace di suonare per il solo fatto di esibirsi in posti più grandi o di avere un singolo in radio). Dall'altro le band, indie e non, devono scontrarsi con dei meccanismi francamente avvilenti per la musica, nonostante le rassicuranti parole di Manuel Agnelli sul taglio intrapreso dalla produzione di X Factor "in direzione sempre più musicale" (vedi l'ultima domanda della nostra intervista)

Parliamo per esempio della costante presenza di casi umani, e di una scelta di fotografia, montaggio e ritmo che sta portando X Factor a diventare sempre più simile a un altro talent prodotto da Sky, Italia's Got Talent. Fateci caso: già lo scorso anno avevamo visto delle avvisaglie in questo senso, ma quest'anno il rischio che tutto finisca in uno psicodramma generale è sempre dietro l'angolo, e questo da X Factor, che abbiamo sempre considerato un programma virtuoso a livello di format televisivo, non lo vogliamo. 

Fatte le dovute premesse, non si può ignorare però che dentro al programma ci siano dei concorrenti veri, alcuni dei quali hanno dimostrato di avere delle doti interessanti (e altri che conoscevamo già). Ieri sera gli Home Visit hanno definito il cast dei 12 concorrenti che andranno giovedì prossimo al primo dei live, e senza grosse sorprese rispetto all'idea che ci eravamo fatti vedendo i provini, così i giudici Levante, Manuel Agnelli, Fedez e Mara Maionchi hanno deciso.

LEVANTE - UNDER DONNE

La squadra delle Under Donne è storicamente una delle più forti del programma, e Levante ha giocato d'astuzia scegliendo tre concorrenti diverse e complementari. La prima è Rita Bellanza, una ragazza dal timbro molto scuro e particolare, che ha colpito Levante sin dal primo provino, tanto che la cantautrice siciliana non ha mai fatto mistero della sua esplicita preferenza nei suoi confronti. L'insistenza sulla biografia drammatica di Rita ha distolto più volte l'attenzione dalle sue doti canore, e le ha anche permesso di entrare nel programma nonostante l'intepretazione del pezzo di Endrigo non sia stata - affatto - memorabile.
La seconda concorrente è Virginia Perbellini, una voce soul che si accompagna anche degnamente al pianoforte, ma che potrebbe avere qualche problema con il repertorio in italiano. La terza e ultima concorrente è invece il classico caso di robot da palcoscenico. Si chiama Camille Cabaltera ed è una pianista e cantante lirica di formazione classica, con una voce dalla potenza e intonazione straordinarie, capace anche all'occorrenza di rappare, con una presenza scenica sicura e ottime doti di scrittura. A causa di questa sua perfezione quasi inumana, Levante ha precisato di non amarla particolarmente, ma in effetti sarebbe stata una mossa molto stupida lasciare a casa una concorrente così completa, in un programma in cui le belle voci possono fare ancora la differenza.

MANUEL AGNELLI - GRUPPI

Le scelte di Manuel Agnelli sono chiaramente molto più controverse e in parte rischiose. Ha lasciato a casa gli Heron Temple in favore dei Maneskin, una band di poco più che maggiorenni. Hanno una buona presenza scenica (soprattutto il frontman) anche se un po' polverosa, molto legata a uno stile hard rock classico, con capelli lunghi, cappelli falde larghe e orecchini con le piume; hanno anche scritto un brano presentato ai provini con una sua forza comunicatrice, nella sua semplicità; il problema è che tecnicamente sono davvero molto scarsi, in particolare per quanto riguarda la sezione ritmica, e non si riesce a togliersi dalla testa l'impressione di avere davanti poco più di una cover band all'assemblea del liceo. Dovranno lavorare moltissimo perché le loro buone idee siano all'altezza d un contratto discografico.
La seconda band scelta da Agnelli era tra le favorite sin dal primo provino. Si tratta dei Ros, power trio giovanissimo capitanato da una cantante/chitarrista tostissima. Hanno fatto la loro porca figura in tutte le esibizioni nonostante gravi problemi con la pronuncia dell'inglese. Potrebbero arrivare sul podio.
L'ultima band è di sicuro la più controversa, e qui a Rockit la conoscevamo già per aver recensito il loro buon primo ep. Si tratta di Sem&Stènn, coppia (in musica e nella vita) che fa della sua elettronica scura e se(n)ssuale il punto di forza. Il pubblico cattolico non la vivrà bene e a X Factor potrebbero purtroppo durare davvero poco.

FEDEZ - UNDER UOMINI

Non infieriremo sulla scelta di fare i casting a Dubai lasciando a casa un concorrente rifugiato che quindi non può espatriare (farli in Italia no vero?). La squadra messa insieme da Fedez è la più "normale": c'è il ragazzo con una grande voce (Samuel Storm), l'interprete contemporaneo con un tocco affascinante, capace di passare con disinvoltura tra repertorio maschile e femminile (Lorenzo Bonamano), e il cantautore sensibile con la chitarra (Gabriele Esposito). Una curiosità su quest'ultimo: l'anno scorso era stato lasciato a casa ai Bootcamp da Arisa, con grande disappunto degli altri giudici.

MARA MAIONCHI - OVER

Infine la squadra degli Over, che quatta quatta qualche edizione del programma l'ha vinta. Mara Maionchi, che da discografica ragiona in termini discografici, non ha sbagliato un colpo. Ha il Michael Bublé che manca alla discografia italiana, ovvero Lorenzo Licitra, un tenore leggero dalla voce perfetta e dal viso carino che se solo fosse nato oltreoceano sfornerebbe un disco ogni Natale già da 10 anni almeno. C'è il controverso Enrico Nigiotti, ex concorrente di Amici proprio ai tempi in cui Mara Maionchi era tra i giudici: anima e aspetto rock, giusta dose di strafottenza, voce non nuova nel panorama italiano ma che forse potrebbe andare a risvegliare un certo cantautorato rock-mainstream (Gianluca Grignani, Ligabue) che in Italia ha un suo seguito. Infine Andrea Radice, il concorrente napoletano con la voce più interessante di tutte le categorie di quest'anno, sottoposto a body shaming continuo da Mara Maionchi che lo invita ogni 2x3 a dimagrire. Quando apre bocca è veramente un piacere ascoltarlo, e speriamo che vada molto avanti nel programma.

Tag: x factor tv

Pagine: Afterhours Levante Sem&Stènn

Commenti (2)

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  • marcobelluzzo 20/10/2017 ore 20:23 @marcobelluzzo

    Direi tutto condivisibile; un'analisi attenta.
    Entra in campo adesso la Sony oppure ha " orientato " le scelte fin dall'inizio?

  • DON rodriguez 23/10/2017 ore 12:27 @albertobastia

    a proposito dell'incipit, la questione è da porsi in termini "etici". Vale a dire: se indie lo sei veramente, a X Factor non ci vai e casomai rifiuti di parteciparvi

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