OFFICINA FINISTÈRE - Ascolta e Testo Lyrics Il rogo

Brano

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Credits Il rogo

Testo: Francesco Marchetti
Musica: Enrico Vasconi

Testo della canzone

IL ROGO

Ti lascio le mie mani,
t'avvolgano la notte
e pure la mia voce,
ti scosti dalla bruma.
Ti lascerò il mio petto,
che a me non è servito,
Ti lascio le mie gambe
son buone come prima.

Ti lascio la mia pelle,
ricordi a te il mio odore,
se credi, del tabacco
che è acre e sa di buono.
T'avanzo del silenzio,
di quelli che protegge
dalle eco del dolore,
dal soffio del perdono.

Proteggo il tuo castello,
che ho appena ripulito
dal laido rampicante
che se ne è fatto luogo.
Serbandoti il mio amore,
divelto ed infinito,
carezzo le tue lacrime,
ritorno nel mio rogo.

Ti lascio la mia casa,
che casa non è stata
e il vento di pianura
che sciacqua le montagne.
Non son che poche cose,
col sibilo affannato
che è nostro, tra le coltri,
di impudiche vergogne.

Proteggo il tuo castello,
che ho appena ripulito
dal laido rampicante
che se ne è fatto luogo.
Serbandoti il mio amore,
divelto ed infinito,
carezzo le tue lacrime,
ritorno nel mio rogo.

Album che contiene Il rogo

album IL GUSCIO - OFFICINA FINISTÈREIL GUSCIO
2012 - Rock, Folk, Cantautore
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