OFFICINA FINISTÈRE - Ascolta e Testo Lyrics La scarica

Brano

00:00
 
00:00

Credits La scarica

Testo: Francesco Marchetti
Musica: Enrico Vasconi

Testo della canzone

LA SCARICA

Il ventre gonfio sul far della mattina.
Erano in tanti a chiudermi la bocca.
Sassi negli occhi sapor di clozapina.
Volar di dita la scarica mi tocca.
Labbra su labbra ed il cuoio per cuscino.
Febbre a venire ed indosso solo stracci.
Mi trema il culo, che è notte ed è mattino.
Sciogliete i denti, cavatemi 'sti lacci.

Sono una donna aggressiva per natura,
rimasta scossa da un'atra giovinezza,
non ho ricordi, nè amore, nè paura,
non sento pudica alcuna tenerezza.
Sono un bigotto, arrossisco negli sguardi,
sono la neve, l'iddio, la vanagloria,
mordo la cinghia, appassisco nei ritardi,
poi morirò... se non serbo la memoria.

Sono un ruscello, io sono l'impotenza
di porre in capo al sussulto un sol pensiero.
Mi han dato in dote un ceppo di demenza,
io l'ho scolpito e ho adornato il mio cimiero.
Adoro il cielo, s'abbuia all'imbrunire,
e il vento caldo che sfiora la mia bocca.
M'asciugo gli occhi nei margini d'aprile,
ma, ora è il momento: la scarica mi tocca.

Album che contiene La scarica

album IL GUSCIO - OFFICINA FINISTÈREIL GUSCIO
2012 - Rock, Folk, Cantautore
Vai all'album Vai alla recensione

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati