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Descrizione a cura della band

“My stalker deosn’t love me” è un disco adatto a vari stati
d’animo: dai riff sporchi e granitici a momenti più melodici
e orecchiabili, resi ancora più armoniosi dall’uso inedito
per la band, del registro Strofa-Ritornello. Ad accompagnare
nell’ascolto di questo lavoro, una tematica universalizzante
che ha ispirato tutto il disco: le contraddizioni e il
peso che le vicende personali di ognuno hanno sul mondo.
Le piccole vicissitudini personali diventano così lo spunto
narrativo per presentare nei singoli pezzi l’analisi degli OF
sui meccanismi di funzionamento dei rapporti umani. La
nocività delle contraddizioni, sul riff killer di Candiru, il populismo
che sopravvive ai suoi propugnatori, nella veloce
(freeing you from)Heaviness of choice, l’impossibilità di
semplificare i rapporti umani ed i fantasmi che si portano
appresso, in una personalissima ed heavy Barney’s version,
costituiscono la prima parte di un disco che vive di atmosfere
diverse.
Un discorso interrotto dall’alternanza di vuoti e pieni di Interrupted
speech, sull’incapacità di staccarsi dal proprio radicato
campanilismo, dall’inesistenza di un posto migliore,
come fondamentale punto di passaggio dell’album.
L’inutilità dell’autoassoluzione e la nocività dell’assenza di
conseguenze alle proprie azioni, sviscerate senza pietà nel
crescendo sonoro di Act of Sorrow, la contraddittoria lista di consigli su di chi bisogna diffidare, nel dialogo/monologo
dei riff di Peter, l’incapacità di proteggersi dagli stimoli a buon mercato, dai propri affetti e da se stessi, che sono il tema
di Sleeping with my ghost, sono il fulcro della seconda parte del disco, in cui la necessità di autocritica, insieme, in chiusura,
ad una dichiarazione di debolezza, diventano il riassunto del tutto.
Un LP con due parti ed un intermezzo. Per un unico, breve, graffiante discorso.
Sulla differenza fra le parole ed i fatti.
Fondamentalmente su come va il mondo. E, soprattutto, su quelli che sanno come va la vita.

Credits

basso - stefano greco, batteria - marco filice, chitarra/voce - mauro nigro
voce in Sleeping With My Ghost - Cristian "gripweed" Rosa
chitarre aggiunte - Gianluca Gallo
registrato e mixato da Michele "kyle" Alessi
mastering da Carlo Barbagallo @ Blue Record Studio - Mondovì (CN)
testo di "peter" - ogun ferraille e michela "deedee" trobia
musica di "Heaviness of choice" - ogun ferraille e gianluca gallo
coprtina di Gino Dazzi

Commenti

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