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Descrizione a cura della band

Un combo giovane quello degli Omosumo, nato artisticamente nel 2012: Ci proveremo a non farci male è il primo loro EP ed è composto da 4 tracce di selvaggio entusiasmo e fragile bellezza. Li si riconosce subito gli Omosumo per il potente impatto sonoro, caratterizzato da schizzate ritmiche elettroniche su linee analogiche di basso, diabolici riff di chitarra sporcati da synth acid house e un vocalist fuorioso, sublime e irraggiungibile.
Nella loro musica risuonano elettronica krauta, Led Zeppelin, linee melodiche ispirate rispettosamente al qawwali di Nusrat Fateh Ali Khan, rock acido e psichedelico fino a flash di Soulwax e Skrillex.
Durante I concerti sono soliti suonare all'interno di un enorme acquario di plastica, sorprendendo il pubblico e trascinandolo, inevitabilmente, in un'esperienza psichedelica.

Sin dai primi secondi de "Le streghe di Benevento", brano manifesto della band, la tensione di questo esordio è alta: un loop travolto da batterie elettroniche annuncia un brano dance, che corre su un binario di basso distorto guidato da una voce tanto suadente quanto malata.
La titletrack "Ci proveremo a non farci male" ha una pulsazione industrial, chitarre sanguinanti e un cantato claustrofobico e disperato come il suo testo: "sulle panchine di un ospedale o sulla
strada per Genova, ci proveremo a non farci male"; frasi ripetute all'infinito che diventano testi anche in "Tutto è un rischio", o nella conclusiva "Costano le drum machine", che chiude l'EP con una fuga strumentale, elettrica e liberatoria.

"Abbiamo iniziato questo percorso smontando le nostre certezze, e ripartendo dall'essenziale: abbiamo chiesto al nostro batterista di suonare in maniera elementare, come una drum machine; poi ne abbiamo comprata una e siamo rimasti in 3. In fondo era semplice, ma lo abbiamo capito dopo".

Credits

Gli Omosumo sono:
Angelo Sicurella, vox+synth+drum machine
Roberto Cammarata, chitarra
Antonio Di Martino, basso

Registrato da Claudio Tommasi presso AudioSuite studio recording tra novembre 2012 e gennaio 2013

Mix: Mario J. McNulty (David Bowie, Philip Glass, Matmos, NIN) presso Incognito Studio, New York.

EP prodotto da Omosumo e pubblicato da Malintenti Dischi.

Commenti (1)

  • Roberto Simonte 07/05/2013 ore 18:31 @roberto.simonte

    Una mistura di rock ed elettronica, un potpourri trascinante.

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