Descrizione

Mutazioni sonore, trasformazioni e fusioni musicali nascenti da terre diverse, luoghi saturi di culture molto conosciute ma poco riconosciute.
Un viaggio nella vita e le esperienze di ognuno di noi, attraverso moderne sonorità strumentali riecheggianti tradizioni etniche.

EP uscito il 14 aprile 2019 che segue il progetto originale del quartetto di rivalutare gli strumenti ad arco e le loro potenzialità espandendole oltre la musica classica, riscoprendo generi musicali tra i più affascinanti e apparentemente poco conosciuti, ma che in realtà sono spesso presenti, se non addirittura fondamentali nell’evoluzione della musica pop, jazz e rock attuale.

I brani:

1. Sbeat
Un pezzo visto come un viaggio musicale in cui si abbracciano e si intrecciano sonorità solari ed energiche appartenenti alle tradizioni dell’ est europa e sud italia, per poi salire piu al nord verso il rock e irish irlandese.
Strumenti: Quartetto d’archi (2 violini viola e violoncello), Cajon, batteria.

2. Murena
Valzer venezuelano romantico che si alterna a momenti classici che sfociano in un intermezzo rock.
Strumenti: Quartetto d’archi (2 violini viola e violoncello), batteria.

3. A Day in Seville
Dal sapore flamenco ma con diverse contaminazioni che riprende sonorità moderne nella prima parte per poi, nella seconda, ritrovarsi nei vicoli spagnoli della città antica.
Strumenti: Quartetto d’archi (2 violini viola e violoncello (con 4a corda abbassata al sol), Cajon, batteria, shakers.

4. Filumena
L'immagine è quella dei quartieri popolari di Napoli, dove si mischiano colori ,odori,suoni ,rumori,insomma una mescolanza di emozioni.
Il tema struggente,che passa da uno strumento all'altro, ricorda le atmosfere delle antiche melodie partenopee, l' accompagnamento è caratterizzato da un reggae sensuale che lascia il posto, nella parte successiva, ad un incalzante reel irlandese.
Strumenti: Quartetto d’archi (2 violini viola e violoncello), cajon, tamburi a cornice, batteria.

5. La Mano De Dios
Questa composizione rappresenta in musica alcuni aspetti del genio che è stato Maradona, la pulsazione ritmica fusa ad una tensione melodica scandisce tutta la parte iniziale sottolineando il lato oscuro che ha accompagnato il personaggio in questione.
La parte centrale è caratterizzata da un tango elettronico e introspettivo legato appunto alle sue origini, la terza parte sfocia in un mood mediterraneo solare, l'immagine sonora del suo enorme e gioioso talento.
Strumenti: Quartetto d’archi (2 violini viola e violoncello), batteria, shakers

Credits

Ondanueve String Quartet:
Andrea Esposito, Violino
Paolo Sasso, Violino
Luigi Tufano, Viola
Marco Pescosolido, Violoncello
Riccardo Schmitt, Batteria e Percussioni

Composizione e arrangiamenti a cura di Marco Pescosolido (tr. 1) ed Andrea Esposito (tr. 2,3,4,5)

Registrazione e mixaggio: Amarcord Studio di Giuseppe Sasso
Mastering: Domenico De Luca

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