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Descrizione a cura della band

Il progetto dei 3 dischi nasce dall’esigenza di fare un regalo per il ventennale della creazione del gruppo a chi ci segue da sempre e, perché no, a noi stessi. I tre dischi sono lavori totalmente distinti tra loro, ma allo stesso tempo legati da un triplo filo conduttore di idee, emozioni, passione.
L’idea per il primo disco è stata quella di un tributo a Frank Zappa nell’anno del ventennale della sua morte, anno del ventennale della nostra formazione. Sarà un caso?
Zappa è stato un tassello importante e fondamentale nella nostra formazione musicale. Abbiamo deciso di intitolare il disco “Frankamente”. Selezionando attentamente i brani tra centinaia di registrazioni live che negli anni abbiamo accumulato (come, tra l’altro, faceva il buon FZ), abbiamo incluso brani eseguiti insieme a Elio degli Elio e le Storie Tese e Ike Willis, cantante e chitarrista dello stesso Zappa tra il ’78 e il ’93.
Il secondo disco, “RiCoverAti” è un omaggio alla scena progressive italiana degli anni ’70, a gruppi come Le Orme, i New Trolls e gli Area e a tutte quelle produzioni che secondo noi si avvicinano di più al nostro modo di vedere la musica. A questi abbiamo affiancato brani molto attuali dal punto di vista testuale, pur essendo stati scritti anni fa, come Svalutation di Celentano o Largo all’Avanguardia degli Skiantos. Per quest’ultimo brano abbiamo avuto la fortuna di collaborare proprio con Freak Antoni, cantante degli stessi Skiantos, e con lui abbiamo registrato un omaggio al compianto Enzo Jannacci, Vengo Anch’io. In questo disco partecipa anche Elio e questo fa di noi l’unico gruppo capace di far cantare sullo stesso album i due più importanti cantanti di rock umoristico italiani! DAJE! Il filo conduttore dell’album è il tentativo di descrivere l’Italia di oggi con le canzoni di ieri, arrivando a renderci conto che non è cambiato poi molto.
Il terzo disco, ma per noi il più importante, è un disco di brani originali. Noi abbiamo sempre scritto canzoni nostre e abbiamo sempre portato sul palco il nostro modo di vedere la musica, anche insieme ad ospiti illustri come appunto Elio, Ike Willis o Freak Antoni. Negli ultimi anni abbiamo cambiato spesso modo di raccontare storie tramite la musica e questo disco è un’ulteriore prova che agli Ossi Duri piace variare. Abbiamo intitolato il disco “Senza Perdere la Tenerezza”, prendendo in prestito una famosa frase di Che Guevara, perché la realtà dove viviamo ha bisogno di essere raccontata con durezza, ma anche con ironia, a volte, perché crediamo fermamente che affrontare i problemi con un sorriso possa far vedere i problemi meno grandi di quelli che sarebbero se fossero affrontati da tristi. Tutto questo senza perdere la tenerezza, perché senza amore il mondo è destinato a soccombere. Affrontiamo temi importanti come l’economia, l’insoddisfazione verso chi ci governa, la TAV, gli anabolizzanti, la pubblicità troppo insistente. Tutto quello che volevamo dire, insomma. E di materiale ne abbiamo già per un altro disco!
Tre dischi, quindi, ma che vogliono essere un unico lavoro e un unico messaggio: affrontare i problemi imparando dal passato, ma concentrandosi sul presente. Senza mai, ovviamente, perdere la tenerezza.

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