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Descrizione a cura della band

Il disco, completamente autoprodotto, è contrassegnato da un’identità costante che ritorna, sotto diverse forme, nelle 11 tracce con rimandi a diverse influenze internazionali. Ritroviamo però anche spunti del rock alternativo di casa nostra che negli ultimi anni ha avuto modo di farsi ascoltare. Anche per questo motivo il missaggio e il mastering del lavoro è stato affidato a Francesco Donadello, batterista dei Giardini di Mirò e produttore delle migliori espressioni della musica alternativa in circolazione anche fuori dai confini nazionali. A sonorità più soniche vengono contrapposte momenti più intimisti e altri ancora più crudi senza tradire riverenze particolari per un solo singolo genere musicale e prestando attenzione ai testi, in italiano, mai lasciati al caso.

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