Grand Carabs A fuoco lento 2009 - Cantautoriale, Rock, Acustico

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Ricordi fluidi come sbronze da vinello, racconti, citazioni, "A fuoco lento" scorre come un flusso di allucinazioni noir, ammiccamenti, immagini emblematiche, soluzioni spiazzanti. Concepito come un pranzo tra personaggi teatrali, il disco incrocia cantautorato e teatro pirandelliano, dubbi esistenziali, provocazioni sulla società ed il costume contemporaneo.

I Grand Carabs osservano l'assurdità del quotidiano mescolando le carte, modificando arbitrariamente il confine tra passato e presente, portando tesi ed antitesi a sintesi di immediata percezione, prendendo in giro la modernità e i ritmi dei nostri tempi, mostrando l'uomo e le sue contraddizioni, la sua sostanziale staticità. Frasi che scorrono leggere, inseguite da echi swing e rock, cercando una terza via tra indie e pop, catturando il fumo dai dipinti musicali di Vinicio Capossela, seguendo l'estro di Paolo Benvegnù, dipingendo l'essenza con profonda fatalità e disillusione.

Brani come "Borghese", "Delitto d'altri tempi", sono dimostrazioni di una postuma accusa ai sorrisi e alle trappole del ventesimo secolo, un insieme di finti sorrisi e baratri del patetico umano. Un viaggio nel grottesco, nei chiaroscuri di un film cinicamente neorealista, tra i cappelli dei gentiluomini e le tracce di rossetto sui bocchini delle signore, nelle viscere di un'umanità simile ad un fritto misto. Sempre più unto, ma sempre uguale a se stesso.

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La recensione A fuoco lento di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-05-05 00:00:00

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