delay_house 3 2012 - Sperimentale, New-Wave, Elettronica

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Un disco all'insegna della sperimentazione, che in alcuni pezzi riesce a coinvolgere, stupire e a trasmettere energie vibranti.

Nella simbologia numerica, il 3 rappresenta la facoltà di sfruttare al meglio la conoscenza acquisita in precedenza, per elaborare nuovi sistemi di comunicazione, caratterizzati da un'energia che si manifesta in modo dinamico e prolifico. Definizione, questa, applicabile ai Delay_House.

Dopo l'uscita di “1” e “2”, a distanza di un anno, con “3” i Delay_House provano a irrobustire e alterare il proprio orizzonte sonoro, tenendo come punti di riferimento la manipolazione del suono in maniera digitale, strumenti senza amplificazione e testi cortissimi in italiano. Trenta minuti, nove canzoni, supportate da una batteria elettronica - per dare dinamismo ritmico - e da una tastiera midi, indispensabile per la creazione di una trama melodica nei pezzi, all'interno dei quali, loop, shifter e delay vengono mischiati, sbattuti, modificati, ripetuti.

Un album indietronico, alleggerito (purtroppo) dalle sfumature new wave, più marcate nel loro precedente progetto. Un disco all'insegna della sperimentazione, che in alcuni pezzi, “Ora, ancora”, “Ti saluta Giulia” e “Perché” riesce a coinvolgere, stupire (“Sono muto”, brano interamente fatto da tracce di voce) e a trasmettere energie vibranti.

Il progetto sonoro dei Delay_House non è da sottovalutare, tanto meno da accantonare. Tuttavia, all'interno del disco si riscontrano dei dislivelli qualitativi: alcune tracce (“E”, “Che”, per esempio) sono sprovviste di intuizioni fulminanti e di contaminazioni rielaborate in maniera creativa, fondamentali per chi affronta percorsi sperimentali, creando pause contraddistinte da un senso di incompletezza e appiattimento.

Mancanze, queste, che non permettono un giudizio completamente positivo. Ciononostante, i percorsi che conducono in alto talvolta sono segnati da ostacoli e piccole cadute: l'importante è esplorare il sentiero giusto, nel modo giusto, e i quattro riminesi lo stanno facendo. “3” è un “disco ponte” per passare di livello.

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La recensione 3 di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-07-05 00:00:00

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