31/10/2012

Gli Hideweaver vengono da Forlì e ci propongono un album tutto d'un pezzo, perfettamente integrato nei cliché dell' AOR power metal internazionale, che però non si perde in mezzo alla miriade di band che affollano questo genere, che vanta cultori e detrattori in egual misura.

La band ha un cantante veramente bravo, che non annoia e non si lancia in acuti più grandi di lui, per il solo gusto di mostrare gli addominali. I musicisti che lo accompagnano non sono da meno e a me sembra di ascoltare un disco della mia epoca d'oro dei giochi di ruolo, dei brufoli e degli Helloween. In ballad come "The same old song" la voce ricorda addirittura, per timbrica e in enfasi, quella degli Skid Row di "Slave to the grind".

Qualche falsetto e manierismo di troppo ci può anche stare, si parla pur sempre di metal, un genere che ha già dato tutto e può solo trovare buoni esecutori, perché i tentativi di svecchiamento degli anni 90 hanno provocato più di un imbarazzo, quindi, per quanto riguarda il sottoscritto, viva la old school e viva gli Hideweaver, ai quali auguro un ottimo futuro anche fuori dal nostro paese, di solito ingrato nei confronti di coloro che suonano bene.

Tracklist

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