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album Scrivimi quel che ti pare - Emily's Bed

recensione Emily's Bed Scrivimi quel che ti pare

2013 - Stoner, Alternativo, Hard Rock

RECENSIONE
11/04/2014

Per fortuna gli stessi Emily's bed scrivono che “Il nostro lavoro non è stato creato per divertire, tantomeno per vendere o far ballare la gente”, perché qui non c'è proprio niente di divertente, né di ballabile, né tanto meno di vendibile. I temi trattati sono più che pesi, dall'alcoolismo, di amori finiti, rapporti interpersonali tesi a tutti i livelli, addirittura della seconda guerra mondiale.
L'iconografia in copertina, insieme al nome, richiamano una visione vicina ai Pink Floyd, ma il contenuto del disco è quanto di più lontano possiate immaginare dalla psichedelia. Loro lo definiscono “cantautorato grunge”, ma siccome questa dicitura mi è sconosciuta, secondo me si tratta più che altro di un pallido rock poco spigliato e abbastanza vecchiotto, francamente noioso in alcuni momenti come “La combustione” (ma tirare in mezzo Battiato è inappropriato). Basti sentire il riff banalotto di “Croci”, mentre “Un cinese in testa” rubacchia dai Nirvana, aggiungendoci delle tastierone più vicine all'hard rock che al grunge.
In ogni caso, questo meltin pot si spiega con la diversa estrazione da cui i musicisti provengono, che spicca ancora con qualche personalismo qua e là, non trovando un vero linguaggio comune a tutti. Visto che l'intento non è vendere, lo prendiamo come un divertissement tra amici.

Tracklist

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