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album Elefanti in Fuga - LAIKA VENDETTA

LAIKA VENDETTA

Elefanti in Fuga

2014 - Rock, Alternativo, Screamo

RECENSIONE
13/03/2014

Siamo tutti nella merda, ma è un occasione unica per uscirne. Parto da questa banale considerazione per riassumere in stile viva il parroco il leit motiv di questo album. I Laika Vendetta son un gruppo abruzzese già al secondo album nonostante siano ancora freschi freschi, con nemmeno 3 anni di attività alle spalle. 10 pezzi rock duri e solidi come una roccia, ma di quelle che ti tirano in faccia.

Le influenze sono illuminate al neon come l'insegna di un china, si sentono dopo i primi 15 secondi. Tanto Ministri, tanto tanto, e tanto i One Dimensional Man/Teatro degli Orrori per la poesia dei testi, o almeno la ricerca della poesia nei testi. Una scelta evocativa, immagini e simboli che ti suggeriscono una sensazione forte, uno squarcio violento come un urlo, o addirittura più doloroso ancora quando sussurrato. Ho avvertito del misticismo da qualche parte, e leggendo interviste da ho scoperto che Emidio, cantante e autore dei testi, è buddista. Mi si è fatto più chiaro allora quel forte senso di voler abbandonare le cose materiali, l'odio del consumismo, e la ricerca di qualcosa di più vero e puro, partendo dall'individuo. Se ha senso quello che sto dicendo.

Musicalmente  questi temi e questa "ricerca" sono sorretti da fondamenta di rock alternativo (che non vuol dire nulla) o post rock, o come vogliamo chiamare quel genere che ormai siamo tanto bravi e ferrati a fare qui in Italia. In "Elefanti in Fuga",  la canzone che da il titolo all'album, c'è anche un violino all'improvviso, ma non di quelli fuori luogo e inopportuni che ti fanno imbestialire, di quelli che calza proprio a pennello con l'atmosfera della traccia. Se volete farvi un'idea subito consiglio l'apertura del disco "L'lneluttabile", che direi rende bene l'idea generale. Se invece volete qualcosa di più hardcore, e qualche urlo vagamente Linea 77 saltate su "Samba Generazionale", una bella mazzata.

Tiriamo le somme? Un disco apprezzabile, costituito di elementi che qui in Italia sappiamo fare tanto bene e piacciono tanto, le carte in regola per esplodere come gli altri ci sono tutte. Meglio che essere un fighetto e ascoltarsi il disco postumo di un jazzista africano mutilato e morto suicida in orfanotrofio. Divertitevi.

Tracklist

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