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RECENSIONE
19/05/2015

Il bluff, se c’è, è ben riuscito. I Cambio di Rotta confezionano canzoni d’autore elettro-folk-rock con una formazione che più classica non si può: chitarre, tastiere, synth, basso e batteria. “Lady Marlene”, il brano che apre le danze, è una suggestiva passeggiata per le vie di Parigi tra donne in vendita e storie d’amore impossibili. Il clima, da vintage e sognatore, si fa subito molto underground e contemporaneo con “Io voglio suonare”, un racconto dance sulle serate storte e le fatiche delle band emergenti: l’elettronica la fa da padrona. “Frank il Ganzo” è un viaggio dissacrante nella storia della musica rock, con un inno alla libertà nel ritornello. Non mancano critiche alla società attuale come gli attacchi alla corruzione e alla falsità in “Bugiardo” e ne “La giungla dei coatti”, con il contrabbasso e la seconda voce di Camillo Pace. L’ep si chiude con “Un minuto e poi”, intensa canzone d’amore.

Molto espressiva la voce, buona la produzione e interessanti i testi, spesso attraversati da desideri di libertà. Il sound e lo stile della band pugliese sembrano già ben caratterizzati. Non resta che continuare così, alla ricerca della canzone perfetta per l’esplosione definitiva

Tracklist

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Commenti (2)
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  • Antonio Conte 05/09/2015 ore 15:16

    GRAZIE!

    > rispondi a @cambiodirotta
  • Francesco Carrubba 05/09/2015 ore 16:13

    Per il ct è il minimo sindacale...

    > rispondi a @FrancescoCarrubba
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