14/12/2015

Un disco per confermare quanto di buono proposto all'esordio, e per implementare il bagaglio artistico: i Garde Sans hanno raggiunto i cinque anni d'attività, e coronano tale traguardo pubblicando “Mamihlapinatapai”, secondo capitolo autoprodotto della loro storia discografica.

Progetto orgogliosamente rock: la descrizione offerta dalla band veneta traccia nettamente il perimetro musicale, riconducibile a quelle forme musicali più robuste, senza evidenti compromessi; a mitigare tale approccio, i testi in italiano, nettamente intimisti e focalizzati sulle sfaccettature emozionali.

Ascolto organico ed esente da evidenti imperfezioni: la sensazione principale, al termine del congedo di “Odore”, è quella di aver scoperto un mondo fatto di trame melodiche coerenti, magari un po' troppo compassate in alcuni episodi, ma in ogni caso personali, ed espressioni dei quattro musicisti originari di Verona. Un disco senza compromessi, soggettivo il feedback che se ne può sviluppare.

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La recensione Garde Sans - Recensione - Mamihlapinatapai di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 20/07/2019

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