Marta sui Tubi C'è Gente Che Deve Dormire 2005 - Sperimentale, Alternativo

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Li aspettavo al varco, i Marta sui Tubi: ero curioso di capire se “Muscoli e dei” fosse stato solo un episodio fortunato oppure l’inizio folgorante della (speriamo!) lunga carriera discografica dei due siculi (da questo disco ufficialmente un terzetto, con l’elemento aggiunto alla batteria).

E ci ho messo un po’ per capire se la seconda prova li potesse confermare all’altezza dell’esordio, ispirati e capaci di stupire con la loro miscela di pop e cantautorato assolutamente sui generis. Insomma, dovevano dimostrare di esser cresciuti, di essere capaci a scrivere e allevare le loro canzoni senza quel grande aiuto che aveva dato Fabio Magistrali all’epoca del primogenito. Così, tirano fuori dal cilindro “C’è gente che deve dormire”, lavoro che brilla tanto quanto il predecessore perché riesce a replicare alla grande le emozioni provate ormai due anni orsono.

Stavolta, tra l’altro, “fanno le cose come si deve”: mantengono la loro indescrivibile cifra stilistica e la affinano, scrivendo ancora quelle solite, splendide canzonette (mi riferisco a “Perché non pesi niente”, “L’abbandono”, “Cenere” e “31 lune”) arricchendole con arrangiamenti e featuring vocali quantomai azzeccati. Continuano imperterriti anche nella scrittura di pezzi sghembi (“Una donna e la sua semplicità”, “L’amaro amore”, “Ti mento”), un’altra specialità che li caratterizza e che mettono in mostra fin dall’opener “Via Dante”, dove si fregiano di ospitare prima Paolo Benvegnù, affidandogli una strofa centrale del pezzo tratta dal I canto dell’Inferno, e dopo Bobby Solo, che chiude la traccia con una sorta di reprise solo voce e chitarra acustica.

Ed eccoci al finale di “Tomorrow never knows” - con l’intro affidata al siparietto comico su “La mia argenteria” (che non vi sveliamo per non rovinare la sorpresa) -, cover dei Beatles che il terzetto rilegge nella maniera più intelligente possibile; ovvero calandosi nei panni dei Chemical Brothers di “Come with us”, a dimostrare la grande capacità di maneggiare egregiamente qualsiasi sfumatura della musica pop.

Una bellissima conferma, nient’altro da aggiungere.

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La recensione C'è Gente Che Deve Dormire di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2005-10-20 00:00:00

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