Marco Giambra MILD ROBOTS 2022 - Elettronica, Ambient

MILD ROBOTS precedente precedente

Il piccolo diventa grande

MILD ROBOTS di Marco Giambra di musica elettronica molto particolare. Infatti, a più riprese, mi sono proprio chiesto se prenderlo e considerarlo come un e proprio disco oppure se non optare per l'esperimento e basta, una sorta di tentativo sonoro di costruire un qualcosa che però afferisce, giustappunto, al mondo delle "idee" e non alla nostra nuda terra. Poi però mi sono messo ad ascoltare con attenzione Black Coat, una delle tracce apparentemente più "skippabili" del lavoro che però mi ha fatto ricredere (diventando, de facto, uno dei miei pezzi preferiti). Giambra ha tutto in testa e questo è un lavoro fatto&finito, non c'è nulla di sospeso o di lasciato non terminato. Le costruzioni soniche di elettronica mischiate con l'ambient, infatti, si fanno a collocare perfettamente anche e soprattutto nelle dichiarazioni preliminari in merito a questo lavoro.

"In questo disco le meccaniche di un mangianastri vengono forzate e manipolate da Marco Giambra, nascono nuove parole dalla bocca del robot, alle volte disilluso o incantato dagli scenari, altre arrabbiato e in conflitto con i suoi desideri più profondi": quanto riferisce Marco Giambra con queste parole si può rintracciare, con buona facilità per altro, nelle sue composizioni. Composizioni che, per carità, rimangono sempre molto sperimentali (pure troppo, almeno nella prima parte) ma che sono tracce finite e volute proprio così. Senza dubbio alcuno. 

---
La recensione MILD ROBOTS di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-05-14 08:11:38

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia
IL TUO CARRELLO