Gintsugi The Elephant in the Room 2023 - Pop, Indie, Folk

The Elephant in the Room precedente precedente

Sonorità vellutate, un mix di analogico e digitale, di classico e contemporaneo diretto da una voce che sa far sognare. Chiudete gli occhi e premete il tasto play, non ve ne pentirete!

The Elephant in the Room è il nuovo lavoro di Gintsugi, cantante e polistrumentista di cui poco altro possiamo conoscere tramite la sua biografia presente sul portale.

Si tratta di una raccolta di nove brani che si muovono tra pop, indie e sonorità più elettroniche.

L'ispirazione per questo lavoro è il momento di crisi globale che si accorda con quello personale dell'artista e che fa scattare un meccanismo di attaccamento quasi disperato, talvolta rabbioso alla sostanza delle cose. Si innesca così un confronto sincero e diretto con la realtà.

Ci sono dentro la rabbia nei confronti di chi manipola la realtà opprimendo le masse, c'è il senso di solitudine, il bisogno di disallinearsi dalla dipendenza alle cose, dal suo tentativo da parte della società di fare passare la dipendenza stessa come qualcosa di buono e contemporaneamente necessario, c'è la disillusione, la delusione nei confronti della mancanza di capacità del mondo di prendersi cura delle cose più importanti, dei suoi beni più preziosi.

Ma c'è anche la faccia positiva della medaglia, quella che porta a cercare strade non battute, quella che cerca la libertà in zone d'ombra inesplorate, quella che innesca la voglia, il bisogno di continuare ad andare avanti alla ricerca della propria "terra promessa".

Al livello di produzione si è proceduto alla registrazione di tracce di voce, violino e suoni campionati per poi applicare una scrematura e una quadratura finale. Il suono, come anticipato si muove tra un elettro pop molto morbido, fino a sound con attitudine alternative, quasi rock.

Insieme a suoni di pianoforte e archi possiamo trovare batterie campionate e acustiche, bassi profondi e rotondi, pad sintetici che spaziano da suoni caldi e organici a suoni acidi. La protagonista incontrastata però è la voce, l'impasto sonoro dei controcanti e delle armonizzazioni. Il timbro vocale è caldo, cristallino eppure profondo. Si muove sinuosa ma senza ostentare tecnica attraverso abbellimenti fini a se stessi, quanto attraverso il sapiente utilizzo della respirazione e dell'emissione delle note.

In conclusione The Elephant in the Room è un lavoro caratterialmente molto forte. Sa dove vuole andare e ci arriva prendendo la strada più dritta possibile. Non ci sono momenti in cui la narrazione o l'evoluzione sonora fa passi falsi o rallenta in attesa di un'ispirazione latitante. Si tratta di un disco che va ascoltato per intero perché ogni suo tassello è essenziale a formare il senso e il suono finale. L'ascolto è vellutato, procede con lentezza ma mai con pesantezza, grazie anche alla narrazione di una voce piacevolissima che sa come farsi seguire in linee melodiche sognanti e delicate.
Non un disco radio friendly, ma un lavoro di grandissimo spessore artistico che può fare a meno dei grandi numeri ed essere comunque definito un disco di grande valore.

---
La recensione The Elephant in the Room di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2023-11-15 16:43:36

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia