Atom Lux Voidgaze Dopamine Salad 2025 - Psichedelia, Alternativo, Garage

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Un ottimo esempio di quello che può essere oggi il rock psichedelico, tra brani dissacranti e lisergici, e contaminazioni prog e garage

Voidgaze Dopamine Salad è il titolo del primo album di Atom Lux, il progetto solista del cantautore romano-cilentano Lucio Filizola, che con il tempo è diventato full band. Oggi, conta cinque elementi, che si sono scatenati nel dar vita a un progetto lisergico, dissonante, e divertente, che si snoda tra riflessioni surreali e qualche easter egg disseminato qua e là.

Voidgaze Dopamine Salad è fondamentalmente un album di rock psichedelico, che non rifugge da contaminazioni. Tra inserti prog-rock, synth-rock e garage, il risultato è un sound unico e riconoscibile, in equilibrio tra melodie precise e caos. Ci sono brani che seguono la struttura più canonica delle ballate rock, come Spaghettification Apocalypse, con elementi irriverenti di disturbo alla melodia che intervengono a rompere la regolarità. E poi ci sono tracce volutamente più spiazzanti, come J.I.B.B.E.R.I.S.H., che lasciano interdetti e rendono chiara la follia sottesa al disco. Pezzo che non a caso, appunto, arriva a metà dell'album, quando sembrava di averci capito qualcosa.

Nei brani del disco, Atom Lux è sorprendente e dissacrante. In Death by small talk, arriva all'improvviso una citazione di Like a rolling stone di Bob Dylan. In Stoned Monkey Heritage, l'artista si domanda se l'evoluzione della specie non sia magari semplicemente partita da una scimmia che aveva provato un fungo allucinogeno. Non è un concept album in senso stretto, nel senso che non c'è alcun filo rosso tematico che unisce i brani. Ma la psichedelia del sound e la follia freak dei testi accompagnano l'incedere di tutte le canzoni, divenendo l'elemento fondante.

Le canzoni di Voidgaze Dopamine Salad sono lunghe. Una scelta controcorrente non solo rispetto alla musica contemporanea, ma anche rispetto a certi antesignani del genere proposto (si pensi, ad esempio, ai Ramones). Un'altra scelta che certifica la condizione di outsider di quest'album. Fuori dalle mode, fuori dal mainstream, fuori dal reale e ai confini dell'onirico. Un album che probabilmente verrà suonato in piccoli locali, tra qualche affezionato e qualche avventore che farà fatica a rimanerne indifferente.

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La recensione Voidgaze Dopamine Salad di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-06 17:57:00

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