Cantautorato che parla del concreto, senza perdersi in sofismi ma, anzi, espandendo i propri significati con linguaggi pop aperti a peculiari incontri creativi
Esperienze variegate e approcci creativi complementari confluiscono nel nuovo extended play di Francesco Radice: "Per aspera ad Astrea" chiude il cerchio attorno una fase artistica densa di contenuti e idee messe sul pentagramma.
Sei canzoni, con una live version giusto prima di congedarsi, che restituiscono al fruitore delle prospettive stratificate attorno al pop. L'artista di Monza si schiera dalla parte degli ultimi, di chi vive le ingiustizie alla ricerca di diritti troppo spesso negati con forza crudele. Un viaggio attraverso scene ben precise, che parte da Lampedusa per svilupparsi nei luoghi (geografici e non solo) dove servirebbe la luce della dea Astrea, personalità mitologica attorno cui ruota buona parte del concept. Dal punto di vista tecnico, Francesco Radice dimostra di avere le esperienze e idee giuste per rendere omogeneo ma al tempo stesso pieno di piccole peculiarità l'intero percorso attraverso la tracklist, che tiene alta l'attenzione, e condivide spunti di un certo interesse, fino al suo naturale compimento.
Questo disco mette in vetrina tanto potenziale, e si può archiviare come un trampolino di lancio in vista di ulteriori sviluppi. Siamo fiduciosi che nel corso del tempo arriveranno altre pubblicazioni di uguale (e maggiore) valore.
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La recensione Per aspera ad Astrea di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-06 13:31:18

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