Emilya ndmePlasters2026 - Pop, Indie, Punk rock

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Una ballata post-punk che racconta di quanto sia inutile continuare a spremere un amore ormai esausto.

Ci sono ferite che la pelle non mostra. Tagli per i quali i cerotti smettono di essere una cura, diventando dei confini in cui arginare il dispiacere in un posto preciso. Punti apparentemente scollegati tra loro ma capaci, una volta uniti l'uno con l'altro, di mostrarci un'immagine storta, imperfetta e, proprio per questo motivo, maledettamente vera. Una figura che assomiglia terribilmente alla persona che siamo.

Ed è proprio questa specie di gioco enigmistico fatto con i nostri piccoli, grandi traumi la pietra d'angolo sulla quale Emilya ndme, al secolo Lauretta Galeno, ha deciso di poggiare il suo ultimo singolo, che guarda caso, si intitola Plasters ("cerotti", in lingua inglese). Dopo essere giunta alle fasi finali dell'ultimo King of Provincia e aver chiuso il 2025 con l'EP Piss Off the Neighbour, la musicista genovese torna con un brano distribuito ancora una volta da The Orchard Italia e autoprodotto insieme agli ormai fidati Fulvio Masini e Giovanni Versari, rispettivamente al mix e al master.

Tre minuti scarsi di chitarre ispide e brillanti, immerse in una trama fatta di riverberi, delay e distorsioni appena accennate. Un suono crunchy e luminoso sostenuto da un groove di batteria secco e ben presente nel mix, mentre sullo sfondo timide pennellate di synth "zuccherosi" aprono il pezzo verso scenari più trasognati e malinconici. Il risultato è un brano che si muove in una terra di nessuno, tra la nostalgia post-punk e vespertina dei primi Editors - quelli ancora "analogici" di Munich, per intenderci - e l’indie rock nervosamente melodico dei The Crib.

Un equilibrio su cui Galeno adagia la sua voce profonda e rilassata, resa quasi "liquida" da un leggero effetto Leslie, mentre canta di un amore ormai giunto al capolinea. Strofe e ritornelli che raccontano di come i "cerotti" sotto cui i due protagonisti hanno provato per anni a nascondere i lividi e le crepe della loro relazione non bastano più a tenere insieme qualcosa che, in fondo, si era già rotto da tempo.

You said
Love is a wasted feeling!
I said
I'm still wasting mine on you!

Canta Emilya ndme nel suo ultimo breano. Al netto di una pronuncia inglese meno "neutralizzata" rispetto al passato, che lascia emergere qua e là una cadenza più italiana, Plasters resta comunque un pezzo tutto sommato valido, grazie alla sua coerenza con il percorso artistico intrapreso negli ultimi anni dalla cantautrice ligure.

Un pezzo con cui Emilya ndme conferma la qualità del suo songrwritng facendo convivere sonorità uplifting e un topic "severo ma giusto", in grado di sottolineare l’inutilità di continuare ad amare e soffrire per qualcuno quando, dello slancio iniziale, non è rimasto più nulla.

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La recensione Plasters di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-09 21:59:45

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