Venerdì20MA CHÉRIE2026 - Pop, Indie

MA CHÉRIEprecedente

Gypsy jazz, social network e Battisti, per sopravvivere a un amore DM.

L'amore ai tempi dei social media, i Balcani e Lucio Battisti. C'è tutto questo popò di roba dentro MA CHÉRIE, l'ultimo brano di Venerdì20, nom de plume dietro cui si cela il musicista, compositore e produttore Giordano Treglia.

Dopo essere finito nel nostro Vol.1 di PEZZONI 2026 con Ciao Core, il suo singolo d'esordio, l'artista romano torna con una traccia dalle atmosfere calde e piacevolmente legnose. Due minuti e mezzo di ascolto trascinati dal treno ritmico di una chitarra acustica su cui vengono innestati interventi di tromba e violino pizzicato: un tris strumentale che strizza inevitabilmente l’occhio al gypsy jazz manouche.

Suggestioni gitane che Treglia decide di affiancare a una scrittura pop cantautorale sporca, che richiama la dimensione dello stornello romano in chiave contemporanea, non troppo distante da certe intuizioni del primo Mannarino (quello di Me so 'mbriacato, per intenderci). Versi ruvidi e immersi nella quotidianità, in grado di mettere al centro i tanti, troppi sbattimenti dell’approccio sentimentale su Instagram e app di incontri.

Una vera e propria gimcana di emoji, messaggi scritti in direct, like e commenti dentro la quale Venerdì20 trova pure il modo di piazzare un omaggio a Dieci ragazze di Lucio Battisti, snocciolando con ironica superficialità l’elenco delle sue ultime, immaginarie frequentazioni.

Una la voglio perché balla su Tik Tok
Ha bussato ed ho aperto la porta
Una la voglio perché è un'influencer
E a me piace la febbre
Una la voglio perché posta le foto del culo
Prima o poi ce casca sicuro
Un'altra invece è una mamma ideale
Non l'ho mai vista ma la voglio sposare

Canta Venerdì20 nel suo ultimo singolo. MA CHÉRIE è un pezzo che, un po' come la celebre massima di Isaac Newton, sceglie di "salire sulle spalle dei giganti" che l'hanno preceduto. Mescolando sonorità tradizionali con uno storytelling ultramoderno, Treglia riesce infatti a creare un pezzo pop leggero e scanzonato, fresco come una grattachecca masticata all'ombra dei muri giallo ocra di Trastevere.

Una piacevole conferma delle ottime vibes che questo cantautore romano ci aveva lasciato con il suo singolo d'esordio, capace di offrire un gradito refrigerio in questa estate che ha già iniziato a picchiare duro.

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La recensione MA CHÉRIE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-06-21 22:51:51

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