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Descrizione

“Connections”, per l’era della connessione, nella quale viviamo e della quale siamo un pò schiavi, Connections come collegamenti di immagini, suoni, visioni e riferimenti, come è tipico nell’universo Rufus,Connections come “agganci” per entrare nel giro che conta o rimanerne soffocati, ma soprattutto Connections, come legame,rapporto, relazione, qualcosa di saldo e duraturo, come quello che interessa questa band sulle scene da più di dieci anni.
Un disco preparato in un anno e mezzo, registrato come di consueto al Bunker studio di Rubiera, dove abbozzi di canzoni vengono messi a fuoco dal tocco provvidenziale del Producer Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut), che su Connections suona in buona parte dei brani anche sinth, organetto e percussioni.
Ne è uscito il disco più onesto della band, il più vicino alla dimensione live, dove la passione mai sopita per la black music si sposa con il garage rock e la psichedelia, senza rinunciare a virate electro, ma sempre nel solco della tradizione di un sound ormai caratteristico.11 pezzi per circa 50 minuti, suonati da Alle Bertolotti (Voce+Basso+chitarre+piano), Gianluca Lusetti(Batteria)+Marco Parmiggiani(chitarre+pedal steel), Samuele Seghi (Fender Rohdes+Organo) e con i contributi di A.Rovacchi (Sinth,Percussioni) e Michelle Cristofori (Cori).
L’artwork scelto per questa uscita è frutto della collaborazione con l’apprezzato fotografo reggiano Pietro Millenotti, che ha creato i propri “collegamenti visivi”ispirandosi alla musica contenuta nel disco e realizzando un vero e proprio progetto che verrà in seguito presentato in veste ufficiale.

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