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Descrizione

“Ricordo che quando da piccola mi veniva offerto qualcosa, la norma era non scegliere per prima o, se mi capitava in sorte di essere la prima, di scegliere nel mucchio la parte più piccola o la più brutta. Ringrazio, dal profondo del cuore, coloro che hanno radicato così profondamente in me la norma che la parte migliore vada sempre lasciata agli altri.”

La Parte Migliore è il titolo del nuovo progetto discografico di Sabrina Napoleone.
Dieci tracce di rock d’autrice.
Dieci tracce sulla perdita o la mancanza o la privazione della vita, della fede, dell’amore, della libertà, della ragione, della certezza. E’ questo le fil rouge che accomuna tutti i brani dell’album. E’ questo il filo di Arianna che ci guida attraverso il dedalo intimo di canzoni ora tenui ora potenti di un’autrice che non è accomunabile a nessun’altra.

Il brano che dà il titolo all’album (traccia 4 – La Parte Migliore) descrive esattamente questo senso duplice di rinuncia spontanea e di sottrazione forzata. Posto quasi al centro del progetto, ci fornisce, di fatto, la chiave di lettura di tutto l’album. D’altronde La Parte Migliore è un album pieno di senso e di vita, ma che inizia e finisce parlando di morte.

La prima traccia - Fire - è quello che si potrebbe definire un goth rap in cui Sabrina immagina il giorno della propria morte ed il susseguirsi di parenti e curiosi venuti a far visita alla sua salma (nella mano puoi trovare / tutta la mia storia, / tra le linee della gloria / e della vergogna, / fare un viaggio all’incontrario / dentro la memoria, / dal momento della morte / fino alla cicogna). La decima traccia invece è una ballata anticonvenzionale (si pensi al tempo in 15/16), che con la delicatezza struggente di una canzone d’amore racconta gli ultimi istanti di vita del cane di Sabrina.

Il brano E’ Primavera, citando il classico della canzone italiana Mattinata Fiorentina di Rabagliati, e trasfigurandolo quasi nel richiamo alla preghiera del Muezzin è una denuncia esplicita delle ingerenze e degli interessi economici occidentali, ed uno sguardo disilluso verso le cosiddette Primavere Arabe.

La Parte Migliore è un album di canzoni in cui ogni brano racconta una storia diversa, ma in cui ogni storia contribuisce a comporre un senso generale e più ampio.
Dieci tracce per esprimere il groove dell’anima del nostro tempo.
La Parte Migliore è un viaggio in un mondo musicale dalle intense suggestioni sperimentali che abbraccia, assorbe e rigenera la tradizione della canzone d’autore.

La ricerca della forma verbale e di quella musicale, che contraddistingue la scrittura di Sabrina Napoleone, è ricerca spontanea, genuinamente filosofica. Colta ma non saccente; ora ermetica, come una riflessione o un ricordo o un segreto, ed ora diretta, come un’urgenza o la rabbia o la rivolta.
Questo è il materiale espressivo nutrito e condiviso da Sabrina Napoleone con l’amico e produttore Giulio Gaietto.

Credits

Testi: Sabrina Napoleone
Musiche: Sabrina Napoleone e Giulio Gaietto
Sabrina Napoleone: voci e chitarre
Giulio Gaietto: bassi, synth, chitarra elettrica, soundscapes, saz.
Marco Topini: Chitarre
Osvaldo Loi: piano, synth e archi
Jess: batteria

Registrato e Mixato da Giulio Gaietto.
Produzione artistica di Giulio Gaietto.
Mastering: Raffaele Abbate presso Orange Home Studio, Leivi (Ge)

Commenti

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