cantautore

Stefano Amen si è fatto notare per i suoi lavori autoprodotti prima del disco ufficiale, per il suo progetto elettronico Pinguino ed per i numerosi concerti tra cui il tour con Cletus (Cane Andaluso, 2002) le performance di apertura a Badly Drawn Boy, Tim Robbins, Bugo, Diafaramma, Avion Travel, One dimensional man e Nick Cave per il live al Traffic Festival di Torino, per le collaborazioni con Paolo Spaccamonti, Matteo Castellano, Vittorio Cane, Federico Sirianni e altri musicisti della scena torinese.
Ha partecipato a “Rip! A Remix Manifesto” di Brett Gaylor, film più libro sul tema dei Copyright e Copyleft pubblicato da Feltrinelli e al cd tributo a Fred Buscaglione “Boom Boom Fred” pubblicato da Musicalista.
Nel 2011 viene pubblicata una sua versione di “Se sapessi come fai” di Luigi Tenco nel doppio album tributo “Sulle labbra di un altro”, (Lilium Produzioni) promosso dal Club Tenco che vede la partecipazione, tra i tanti, di artisti del calibro di Capossela, Jannacci e Gilberto Gil . Dopo il tour dedicato a Tenco, a settembre 2012 partecipa alla prima edizione di TurinSongwriters Festival organizzato e promosso dall'Arci mentre lavora al suo secondo album in uscita nel 2013.
Stefano Amen è sicuramente uno dei più rappresentativi cantautori della ormai nota “scena torinese”.
Ma la sua musica ed il suo stile viaggiano al di là di tutto ciò che si potrebbe inquadrare con un'etichetta.
Surreale, ironico, sognante, Stefano gioca con le parole e con le immagini.
Un flusso di pensieri: il suo mondo musicale è popolato da fantasmi blues in cui si agitano personaggi in continuo movimento senza apparente direzione: beautiful losers.
Blues non solo come stile musicale, ma come stato mentale.

Dicono di Amen:
“Affondando profonde radici in un cantautorato italiano dai legami dylaniani (“Nessuno” si aggira dalle parti del De Gregori anni Settanta), lanciando qualche sguardo d’intesa al Syd Barrett meno afferrabile, con una impalcatura classica e sostanzialmente connessa a country, folk e blues e un immaginario molto personale, tra l’invettiva esistenziale e una poetica del quotidiano lontana dall’autoreferenzialità, Amen dà voce al proprio mondo con autorevolezza.” – Il Mucchio Selvaggio
“La nuova frontiera della canzone popolare italiana.” – Rumore
“La sua musica rende onore alla canzone italiana.” – Alias-inserto del Manifesto