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Descrizione a cura della band

Lucera, provincia di Foggia: se Cristo si è fermato a Eboli, Lucifero deve essere certamente passato di qui.
Incontrati tre brutti ceffi a un crocevia avrà avuto gioco facile nel convincerli a vendergli le loro anime, promettendo loro in cambio: il blues.
Il blues, con tutto quello che potevano chiedere, bell’affare.

“10 anni fa, Reverend Charlie Jackson mi apparve in sogno
e mi sputò. Lo interpretai come un battesimo.”
Reverend Red Valentine.

Si svegliò con una voce da far tremare come agnellini anche i lupi ululanti, una voce che sembra sempre sul punto di sbranarvi l'anima, una voce che vi sfido a trovarne, questo figlio bastardo del Capitano Cuor Di Bue e del commissario Lo Gatto. Si fece reverendo anche lui e cominciò ad andarsene in giro a predicare il verbo accompagnandosi a quelle altre due simpatiche facce da tagliagole: Sabbathor (metti un Tony Iommi in versione “Zappatore”) e Igor Mortis (uno che se ne va in giro col numero 71 sulla schiena e i tagli in fronte per le volte che, insoddisfatto di percuotere i piatti con le bacchette come fanno tutti, ha ben pensato di prenderli a capate).

Insieme sono The Barsexuals, e assolvono la loro missione per conto di Lucifero salmodiando inni al whiskey e alla birra, intonando lodi agli anestetici, ai seni e all’olio di oliva, suonando marce funebri e ballate di accompagnamento per molestie sessuali e risse tra sbronzi, invocando beffardamente il perdono di Cristo salvo poi sdarlo un attimo dopo. Brutti e sporchi sicuramente, quanto al cattivi… vi basti sapere che le registrazioni che state ascoltando sono durate mezza giornata in più perché la prima sera stava finendo in rissa.

Una giornata e mezza in tutto, quindi, per registrare questa bomba di disco - scusate se mi permetto - in presa diretta e senza sovraincisioni. Il tutto in un casolare sperduto nella campagna lucerina dove, per la cronaca, ogni primavera questi stessi guri si danno pena di mettere su un Juke Joint che è una delle migliori feste roccherrol a cui possiate capitare.

Registrato con un multitraccia preso in prestito e mixato da quel tale Rosario Memoli che i più attenti di voi ricorderanno per essere l’autore, con il moniker “The Provincials” della prima release di Disco Futurissimo e che si è reso colpevole, negli ultimi tempi, del suono di diversi dischi garage, punk, e compagnia bella (Wide Hips 69, Hex Ray Gun, Radsters...).

“Black Brown And White”, long playing d’esordio dei The Barsexuals, vede la luce grazie alla collaborazione di Disco Futurissimo con Dead Music Records, label romana responsabile di dischi, nottate roccherroll con dj-set e band da tutto il mondo, del festival “Invasione Monobanda” che a oggi ha archiviato tre edizioni e di altro ancora.
A portare il disco nei negozi ci pensa Goodfellas.

La copertina dell’album è uno scatto del fotografo berlinese Maik Dreyer.
Buon ascolto.

Alberto Maria Spezzaferro
Disco Futurissimo

Credits

THE BARSEXUALS are:
(v) Reverend Red Valentine
(g) Sabbathor
(d) Igor Mortis

Recorded live on 13th and 14th August Twenty-Fourteen at Juke Joint Centrogallo, Lucera (FG)
and mixed at Provolone Records Studio, Cava de’ Tirreni (SA)
by Rosario Memoli

Cover Photo by Maik Dreyer
Back Photos by Cristina Crivelli shooter at Casotto, Lugano, CH
Design and Type by Alberto

Thanks to: Disco Futurissimo, Alberto Maria Spezzaferro, Dead Music, Matteo “Mulo” Mulazzi, Dario e Paola, Raffaele Fortunati, il Fanfulla, Saed, Michele Creta, “Caccemmitt” il film, Ercolino, Bus Lucera-Napoli a/r, I Dischi del Capitano, N. 71 Monobanda, Painapplecandy, The Provincials, Zia Vanda e Zia Iaia, Arcisonica, il blues, la birra e il tagadà
e tutti quelli che ci sono stati d’ispirazione.

PARENTAL ADVISORY:
(UN)EXPLICIT LYRICS SINGED IN SPEAK’N’TONGUELISH

PLAY IT LOUD!
BOOZE AND BLUES!

Commenti

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