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Descrizione a cura della band

Mondial Frigor è il primo EP dei Torakiki, trio electro-wave di base a Bologna, dal nome ispirato ai manga degli anni Ottanta. Mondial frigor è stato composto di notte e vive di sensazioni notturne.
È stato pensato e realizzato per essere suonato a notte alta, nel buio elettrico dei neon, fino a farsi accompagnare al mattino grazie alle pulsazioni dei bassi intessute nella trama sintetica dei brani. Il sole è alto e hai fame: vai in cucina e apri il tuo mondial frigor. Nel frigor ci sono molte cose, non tutte sono cibo, ma tutte aiutano l’organismo ia sopravvivere: stare svegli, dormire, eccitarsi, innervosirsi, calmarsi, nutrirsi, denutrirsi, stare bene e stare male. Alcuni aprono il mondial frigor e lo usano solo per stare più freschi. Altri fanno accadere qualcosa e altri aspettano, tanto qualcosa accade sempre. Tanto arriverà qualcun'altro con un mondial frigor pieno di roba.
Dorothy è la piccola eroina dei Torakiki, in fuga dal disastro, primo brano registrato in studio. Per salvarsi non occorre niente, o meglio, non occorre nessun oggetto materiale: è necessario riscoprire il proprio spirito di sopravvivenza, innato ma nascosto. Dentro il mondial frigor di Dorothy c'è la sua salvezza: la sua semplicità. Il brano rispecchia il caos del tornado che sale e sovrasta l’orizzonte, contro l’esile corporatura di Dorothy.
E' all'equilibro tra il basso e l'elettronica a cui viene riservata la scelta del suo destino, mondial frigor indica la via. Dentro il mondial frigor la tecno-natura arcaica e ossessiva di Tree|moon risplende di macchie fluorescenti mentre una pioggia iridescente di synth riempie gli occhi.
Le percussioni divengono metalliche e regolari, fino a pulsare basse e accoglienti. Arrivano i timpani che scandiscono il tempo e consentono di osservare un mondial frigor psichedelico e caldo. Una notte pettacolare e sintetica.
La psichedelia si fa selvaggia e aggressiva con Pink Head, quando la notte sta per finire e i suoi protagonisti si ribellano. Per un po' si resiste, poi il brano si spezza e mille corpi si perdono in un sonico fulgore. Il mastering dei brani è stato affidato a Matilde Davoli (Girl with the Gun), tecnico del suono attiva in diversi studi tra Londra e il Salento.

Credits

Composto, suonato e prodotto da Torakiki:

Alessandro Rizzato: monome, drum machine
Kevin Parrino: synth, tastiere, drum machine, voce
Giacomo Giunchedi: synth, basso, voce

Registrato da Roberto Rettura presso Lo Studio Spaziale (BO)
Masterizzato da Matilde Davoli presso Sudest Studio (LE)
Artwork e grafica di Salvo Senia

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