Lonely Nights

Lonely Nights

Two Hicks One Cityman

2017 - Soul, Rock, Psichedelia

Descrizione

I Two Hicks One Cityman sono un trio lombardo con base tra Mantova e Brescia attivo dal 2015.
Già conosciuti con il nome Quarter Past One con il quale hanno pubblicato cinque dischi e intrapreso due tour europei, come Two Hicks One Cityman si sono fatti notare con l’ep di debutto "Tinder Tapes", pubblicato a fine 2015, al quale ha fatto seguito un intenso tour che li ha visti esibirsi in tutta Italia, da nord a sud, con oltre 30 concerti, condividendo il palco con band del calibro de Il Teatro degli Orrori, The Cyborgs e molti altri.

Tornati in studio, iniziano a lavorare alle tracce del nuovo disco, "Lonely Nights", in uscita il prossimo 15 maggio. Il disco esplora la condizione umana da un punto di vista intimistico. Vengono affrontate alcune tematiche relative alla solitudine e all'inettitudine, cercando di capire se tali condizioni possano essere un male necessario per arrivare all'autocoscienza più autentica. Con “Lonely Nights” la band approfondisce anche il lavoro di ricerca sul proprio sound, contraddistinto da un grande groviglio di ritmi incalzanti ed echi che sembrano riflettersi nelle pareti dell’anima.

Con la loro musica i Two Hicks One Cityman tratteggiano scenari rarefatti e atmosfere tese sorrette da un sound che rimanda echi soul e space rock, capaci di alimentare i toni malinconici delle loro composizioni, con sferzate verso un certo rock indipendente d’oltreoceano, ritmiche incalzanti e volteggi psichedelici.

"Lonely Nights"
1 - Almost Had It All
2 - Lonely Times
3 - Interlude
4 - Farewell to the Lone
5 - Easily
6 - So Lonely
7 - Low Man
Digital Release: 15.05.17

"Lonely Nights" è stato anticipato dal singolo e videoclip di “Lonely Times”, pubblicato il 18 aprile 2017.
“Lonely Times” è una ballata malinconica che indaga i temi della solitudine e dell'egoismo, nella quale i tre Two Hicks One Cityman fanno confluire un sunto dei loro ascolti e dello loro influenze, dando vita in studio a un suono autentico e naturale che rispecchia in pieno l’indole live della band. Nel paesaggio urbano disegnato per il videoclip il protagonista vaga senza una meta apparente, completamente solo. Questo suo “viaggio” lo spingerà a riflettere sulla sua condizione di isolamento psicologico e sociale. L’incognita sta tutta nella conclusione finale: solitudine come sinonimo di sofferenza o al contrario stato rassicurante da cui trarre giovamento?

Credits

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