Dopo molti anni nel gruppo di world music Nidi d’arac, Vera Di Lecce intraprende la carriera solista tra il 2012 e il 2013, pubblicando un EP autoprodotto (Heavy Butterflies) a cui segue un primo LP registrato e prodotto a Berlino al fianco di Martyn Heyne (Efterklang), con uscita nel 2015 per l’etichetta romana Eclectic Productions. La caratteristica di questi due lavori, è l’assenza di altri musicisti o strumenti, infatti, come del resto nei live, possiamo ascoltare “solo” la sua voce e la sua chitarra elettrica in loops. Nel 2017 il registro cambia, con l’uscita dei due singoli “Mirror” e “30 Tree” in cui l’artista spazia tra elettronica e sperimentazione, questa volta anche attraverso percussioni, batterie e synths, con la produzione, sempre a Berlino, di Boris Wilsdorf (Anderebaustelle Tonstudio).
Anche il live si evolve con loops elettronici e un uso della voce a metà strada tra nord Europa e tradizione salentina.