Un disco in cui ogni cosa è al suo posto, mentre il mondo intorno sembra esserlo sempre meno.
Nell’epoca del binge listening, in cui ci si è ormai abituati a esperire la musica in maniera sempre più superficiale e passiva - saltando di palo in frasca tra playlist, algoritmi e riproduzioni in shuffle mentre siamo impegnati a fare tutt’altro - imbattersi in un disco capace di strapparci per mezz’ora dai nostri mille sbattimenti quotidiani, invogliandoci ad ascoltarlo per davvero dalla prima all'ultima traccia, è un evento da salutare con grande gioia.
E POST, il nuovo album di Kalpa, al secolo Angelo Mallardo, è un lavoro che ha tutte le carte in regola per rientrare in questa virtuosa (e sempre più rara) categoria musicale. A due anni esatti dall'ottimo esordio sulla lunga distanza avvenuto con MANUALE DEL PICCOLO INGRATO, questo ragazzo triestino classe 2001 (ma per metà partenopeo e per metà polacco) torna con una decina di tracce che proseguono e approfondiscono la sua visione artistica. Un universo sonoro intimista ma capace di aprirsi a una dimensione più ampia, muovendosi con estremo garbo tra canzoni "ponderate" che allo stesso tempo suonano maledettamente spontanee.
Ed è proprio su questo potente (ma anche fragile) equilibrio tra controllo e istinto, che si regge POST. Un disco frutto di un attento lavoro in studio, portato avanti dallo stesso Mallardo insieme al producer Novecento. In che modo? "Mettendo a terra" un suono chirurgico ma mai sterile, in grado di tirare fuori di volta in volta la sfumatura giusta da ogni singolo strumento. Nulla viene mai lasciato al caso, niente appare forzato: ogni elemento entra nel momento esatto in cui serve alla canzone, senza mai "strafare".
Nei suoi trentasei minuti di ascolto, POST si muove con grande naturalezza tra l'elettronica sospesa fra ambient e psichedeliadella title track- che in certi passaggi richiama le lisergiche distese della Breakthrough Suite di Mace - e le chitarre melodiche, nervose e brillanti dell'indie rock e post-punk anglofono dei primi Duemila (PRIMA VERA e NON MUORI MAI). Non mancano poi digressioni, impreziosite dall’ancia di un sax, nell'accogliente calore dell'alternative R&B (SENZA PENSIERI) o nella stralunata estrosità di un baroque pop rassodato o scarnificato di volta in volta da interventi d'archi (UNA FANTASTICA IDEA) e glitch digitali (SINCERO).
A tenere insieme questa costante tensione tra spinte analogiche ed elettroniche, ci pensa il cantato limpido e fragile di Mallardo, talmente emotivo e "sentito" da sembrare sempre sul punto di incrinarsi. Una voce che restituisce la sensazione di qualcuno che mette tutto sé stesso dentro a ogni singola parola, senza mai dare l’impressione di essere costruito a tavolino.
Tra strofe e ritornelli intrisi di "lavoro, postmodernismo, apocalissi quotidiane, capitalismo e sindrome dell’impostore", il disco trova il proprio centro di gravità permanente in una sola, ostinata domanda: "Come si diventa adulti senza sentirsi completamente fuori posto?". Un quesito esplorato in lungo e in largo da versi in grado di mettere al centro la fatica di crescere in un presente che non smette di fare baccano (LO SAI), il desiderio di scappare altrove quando quello che ci circonda smette di assomigliarci (UN POSTO PIÙ BELLO) e i goffi tentativi di sembrare pronti mentre il timore di fallire serpeggia sottopelle (DI NON AVERE PAURA).
POST è un disco in cui "ogni cosa è al posto giusto", capace di parlare a tutti noi: una schiera di tanti, piccoli individui costretti, loro malgrado, a vivere in un mondo che, di cose a posto, ne ha sempre meno. Dieci tracce dominate da una profonda introspezione che riescono però ad aprirsi con souplesse alla collettività, alternando ruvidezza ed eleganza senza alcuna forzatura. A conti fatti, un album che oltre a confermare l’indubbia qualità del progetto messo in piedi da Kalpa, si piazza di diritto tra le uscite più interessanti del sottobosco indipendente italiano in questo primo scorcio del 2026.
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La recensione POST di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-13 00:00:00

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