Angelica Perri POLIMORFE - Canzoni per chi cambia forma 2026 - Cantautoriale, Folk

POLIMORFE - Canzoni per chi cambia forma precedente

Quando cambiare forma diventa il modo più sincero di restare sé stessi.

La vera rivoluzione, quella che ti porta a diventare chi vuoi essere davvero, comincia nel momento in cui smetti di scegliere un unico modo con cui mostrarti al mondo. Sono le tante sfaccettature - a volte materiche, altre astratte - che compongono l’essenza dell’essere umano il terreno dentro cui si muove Polimorfe – Canzoni per chi cambia forma, il primo disco di Angelica Perri.

Prodotto e distribuito da Multifonic Records, l’esordio sulla lunga distanza della cantautrice cosentina raccoglie undici brani costruiti attorno alle vibrazioni materiche di una strumentazione rigorosamente analogica. Un mosaico composto da chitarre acustiche, archi, trombe e tamburelli capace di creare un suono che, pur nella sua coerenza, riesce a sfoderare una sorprendente palette di sfumature.

Nel corso dei suoi quasi cinquanta minuti, l'album diffonde infatti nelle nostre orecchie lo scarno intimismo del folk cantautorale di Syzygía (cantata insieme a Bambina), la profonda malinconia dell'appocundria napoletana richiamata a più riprese in Dario e Francesca, la leggerezza del pop swing à la Trio Lescano di Macchina del tempo (in featuring con Ladyvette) e gli scorci mediterranei di Licange, una taranta in equilibrio tra Puglia e Sicilia impreziosita dalle voci di Gabriella Aiello e Alessandro Castriota Scanderbeg.

Proprio come un liquido che assume la forma del recipiente che lo contiene, questo flusso di suoni si adatta allo storytelling con cui Perri esplora le molteplici dimensioni del proprio io. Strofe e ritornelli prendono infatti spunto dai vari stati della materia, raccontano un’identità in continua trasformazione: dalla rigidità del ghiaccio che immobilizza un cuore spezzato da un lutto prematuro (Dario e Francesca), alla fluidità di un corpo che cambia, riempiendosi con cicatrici visibili e invisibili lasciate del tempo (Preghiera allo specchio e Apparentemente intera), fino alla volatilità di numeri e codici digitali capaci di mandare in crash una mente iperattiva (OTP – OverThinking Password). Nel mezzo, trova spazio anche il disorientamento di un’anima analogica intrappolata nel buffering del presente (Macchina del tempo) e la presa di coscienza che l’imperfezione sia l’unica forma possibile di libertà (Difetti del sistema) con cui finalmente riconciliarsi con il proprio (r)umore interiore (Dolce mente).

L’unico elemento che sembra a tratti incrinare questa fluidità è la voce di Angelica Perri. Se nelle prime tracce il suo timbro cristallino colpisce per eleganza e precisione, con il passare dei minuti questa sua interpretazione così controllata finisce per appiattire parte della ricchezza emotiva costruita dal disco. Una vocalità più cangiante, meno levigata e incline a "sporcarsi" avrebbe probabilmente valorizzato ancora di più il dolore di Dario e Francesca, lo stress del pre-ciclo evocato Ormoni in ascolto e la tensione ribelle che attraversa Difetti del sistema.

Dettagli tecnici che, ad ogni modo, possono tranquillamente essere relegati al gusto o alla sensibilità di chi in questo momento sta recensendo il disco. Al netto di tutto, Polimorfe – Canzoni per chi cambia forma resta un esordio frutto di una sana spremitura di meningi. Un album con cui Angelica Perri affronta con indubbia eleganza temi come la sessualità o le mestruazioni che troppo spesso vengono ridotti a banalissime "chiacchiere da bar". Un dettaglio che, a fronte di un presente sempre più becero in cui la volgarità sembra ormai la norma, non è da dare affatto per scontato. 

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La recensione POLIMORFE - Canzoni per chi cambia forma di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-08 16:55:47

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