Due dischi 'La stagione del cannibale' per Homesleep, (meno di mille copie) e 'I Moralisti' per Emi (quasi cinque mila copie). Molte interviste con risposte troppo lunghe. Tantissimi concerti con momenti di libidine soprattutto nelle code strumentali. Recensioni generalmente entusiastiche (ma va?). Meno pubblico del previsto (sarà perchè ci vestivamo da becchini chic?) ma nemmeno poco. Un paio di cambi di formazione e di look. Molti pipponi. Un nuovo disco a cento giorni da oggi ma domani non ne mancheranno 99. Niente piu' ballate per gente che si molla. Colori a volte sgranati a volte no. Piazza Tahrir e il verde delle molotov nelle bottigliette di sprite. Casse dritte, avere venti/trent'anni, ascoltare gli slowdive, non avere piu' vent'anni e ascoltarli lo stesso, chorus a cannone, delay a cannone, canzoni su dittature rovesciate via twitter al posto di canzoni d'amore scartate da san remo. la svolta afro beat. un generale desiderio di prendersi meno sul serio. spietatezza e coretti. come sempre le idee molto chiare insomma.