Quanta musica esce ogni settimana? E ogni giorno? Quanta di questa è fatta con l'AI, quanta invece ha dentro carne sangue e lacrime? Secondo noi, almeno questi cinquanta dischi qua sotto, usciti tutti in questi primi sei mesi di 2026, corrispondono alla prima categoria.
Se ci seguite lo sapete: qua non esiste il trincerarsi in un solo genere, anzi, più riusciamo ad allargare lo sguardo più contenti siamo. Qua troverete grandi voci del pop, nomi underground che ci hanno conquistato, ma pure rap, soul, elettronica, math rock, musica dialettale... insomma, avete capito. Buon ascolto!
Ainè, Filippo Bubbico, Lauryyn - Luna piena
Tre artisti di grande talento come Ainè, Filippo Bubbico e Lauryyn, ben rodati nei territori tra soul, r'n'b, jazz e affini: nasce così Luna piena, ep maturo e stilisticamente inedito per il panorama pop italiano. Un lavoro pieno di chiaroscuri, che gioca col nu-soul per renderlo qualcosa di nuovo.
Altro - Aquario
12 anni dopo l'ultima volta, come una sorpresa, come un fulmine, come loro sanno e hanno sempre saputo fare, gli Altro hanno scritto un nuovo disco. Aquario è un graditissimo ritorno nella scena hardcore italiana, con una disordinata disperazione ad agitarsi in un vortice frenetico.
Anna and Vulkan - Nuovo amore passato pt. 2
Dopo il dolore di un cuore spezzato, a salvare arriva una matura consapevolezza. Così, nella seconda parte del suo Nuovo amore passato, Anna and Vulkan accetta il destino per cui certi amori sono destinati a non compiersi, con, synth pop, r'n'b e un tocco di tenerezza ad avvolgere i brani.

Arianna Pasini - Danza gentile sull'orlo di una tempesta
La cantautrice romagnola sceglie la dolcezza per le sue canzoni, dove un sound curatissimo fatto di sussurri ed eleganti arrangiamenti acustici accompagna testi in cui si specchia il nostro presente con tutte le sue storture. Mentre l'apocalisse si compie davanti ai nostri occhi, c'è chi non rinuncia alla gentilezza.
Auroro Borealo - Adesso Canta Auroro Borealo
Il disco più politico di Auroro Borealo. In mezzo all'irriverenza, ai rimandi giocosi con la cultura pop e al tipico tocco freak del nostro, ecco che questa manciata di canzoni danzerecce diventano una forma di denuncia delle derive autoritarie, i soprusi, le polarizzazioni e il clima divisivo del dibattito pubblico in cui viviamo.
Banda Maje - Costa sud
Immaginate di attraversare senza meta una terra che potrebbe essere la California come il Sud Italia: la colonna sonora perfetta per questo viaggio la mettono i Banda Maje, con un neapolitan funk ad aprirsi alle contaminazioni del mondo fino a farci esplorare mondi ancora da inventare.
Birthh - Senza fiato
Tornare a casa per cambiare prospettiva. Dopo anni a cantare in inglese fino a trasferirsi a New York, ora Birthh riscopre l'italiano e un nuovo modo di scrivere, per guardare così negli occhi la sua generazione e cantare senza freni il disorientamento davanti alla vita adulta.

Bono / Burattini - Ora sono un lago
Il duo nato dall'incontro tra la cantante Francesca Bono e la batterista Vittoria Burattini arriva a un secondo disco permeato di una sottile inquietudine, con un sound essenziale ma variegato a snodarsi tra elettronica, rimandi kraut, psichedelia e una tiratissima tensione ritmica.
Carbeau - Odore dell'asfalto
Italo-francese cresciuto a Rio de Janeiro, Carbeau ha già nel sangue dei mondi musicali che si sposano benissimo insieme. Ne è conferma Odore dell'asfalto, disco di un morbido e agrodolce cantautorato dallo spiccato gusto pop, per un ascolto comfort anche quando si ha il cuore spezzato.
Cavalli mongoli - Les chevaux de la Mongolie
Una mandria così imbizzarrita era dura tenerla confinata nel recinto del nostro Paese. Così i Cavalli Mongoli sono riusciti a fare una scorribanda Oltralpe, tornandosene con una manciata di brani tradotti in francese e qualche remix di cugini colleghi contagiati dalla stessa follia.
(Continua nella pagina successiva)
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L'articolo I 50 dischi più belli del 2026 fino a mo' di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-06-30 16:58:00

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