I 50 dischi più belli del 2026 fino a mo' (pagina 4)

Di dischi ne escono in continuazione, ma quanti meritano davvero? Ecco il nostro consueto listone di metà anno per stare sul pezzo e regalare alle tue orecchie un po' di sano godimento

Mobrici - Supernova

Il terzo disco da solista di Mobrici è la sua opera più matura e complessa: qui le fragilità fanno in tempo a srotolarsi in una manciata di canzoni, mentre la solitudine diventa un luogo da esplorare fino a scoprire la stessa luce della Supernova che dà il titolo all'album.

Nicolaj Serjotti - Vita normale

Ben al di fuori di quello che è lo stereotipo rap mainstream, Nicolaj Serjotti porta all'interno della sua Vita normale e dei pensieri continui che la animano passando attraverso un rap destrutturato, fatto di fumosi sample lo fi e di brani a cui basta pochissimo spazio per dire tutto quello che serve.

Nu Genea - People of the Moon

La nuova versione del "neapolitan neo-fusion" dei Nu Genea guarda spudoratamente al futuro, alla contaminazione non calcolata, alla natura complessa e poliglotta della musica. Un timone verso una musica migliore.

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Nuhara - Rama

I Nuhara sono tre musicisti siciliani, che come il loro "maestro" Alan Lomax hanno preso canti e musiche della tradizione orale siciliana e li hanno mischiati con l'elettronica. Il risultato è Rama, disco davvero potente dove la ricerca apre a scenari incredibili.

Ozone Dehumanizer - Darker Medieval Times

Disclaimer: da ascoltare con le dovute precauzioni, se non volete farvi sopraffare. Quello di Ozone Dehumanizer è un fiume di devastazione umana scorre impetuoso tra rap e black metal, così brutale, spietato e violento che poco o nulla resta in piedi dopo il suo passaggio.

Pacì - Feluca

Una casa sullo stretto di Messina che diventa rifugio sicuro per chi fa musica. Da qui Pacì, guardando soprattutto i movimenti delle barche dei pescatori che navigano, restituisce un febbricitante suono fisico tra world music, elettronica e psichedelia.

Prima stanza a destra - La ragazza che suonava il piano

Col suo secondo ep in due anni - senza ancora aver rivelato il proprio volto -, il cantautore napoletano Prima stanza a destra consolida l'idea che è possibile un nuovo pop, misterioso, sensuale, pieno di chiaroscuri e guidato dai suoi acuti sussurri.

Primogenito - Affogare in acque amiche

Cantautorato fiabesco, rock 'n' roll sbarazzino, pop delicato. C'è tutto questo e pure di più nell'esordio del promettente Primogenito, cantante che riesce a reinventare con fantasia anche il più banale episodio quotidiano e che vola abilmente sospeso tra gli anni '70 e i giorni nostri.

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Promessa - Morendo ad occhi aperti

Più che Promessa, qua sembra già solida realtà. Morendo ad occhi aperti è il racconto di chi cerca con tutte le sue forze di farci vedere davvero altre alla punta del nostro naso, come uno scossone per risvegliarci e uscire dal torpore in cui viviamo ogni giorno.

Rareș - Sincero!

Che Rareș sia un talento fuori dal comune lo diciamo da tempo, ma è con Sincero!che anche un pubblico più largo sembra essersene accorto davvero. Qua al centro c'è la fine di uno e più amori che diventa un disco di raffinato pop, dove rabbia, dolore e il bisogno di spensieratezza si inseguono senza mai fermarsi.

(Continua nella pagina successiva)

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L'articolo I 50 dischi più belli del 2026 fino a mo' di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-06-30 16:58:00

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