Red Bull 64 Bars: quando la felicità non la vedi, cercala dentro

È una delle scritte più famose di Scampia, quartiere di Napoli dove i progetti di riscatto dei ragazzi vanno a finire sui muri e nelle rime. Qui si è celebrata la seconda edizione del format di Red Bull, con protagonisti come Luché, Marracash, Geolier e Lazza. Il nostro viaggio nel quartiere

Geolier live e le Vele sullo sfondo, foto Red Bull Content Pool
Geolier live e le Vele sullo sfondo, foto Red Bull Content Pool

Ne è valsa la pena.

Il treno in ritardo cambiato all’ultimo secondo, il van mandato dall’hotel a prendermi a Napoli Centrale che mi aspetta con il cofano aperto per un guasto elettrico rapidamente sistemato da Davide, 21 anni, che studia Economia Aziendale all’università e che durante i nostri spostamenti mi racconterà un po’ della sua Napoli. Ne è valsa la pena andare e tornare da Milano in meno di ventiquattro ore per esserci, per partecipare a un evento così grande in un posto così emblematico.

Noyz Narcos,  foto Red Bull Content Pool
Noyz Narcos, foto Red Bull Content Pool

Anche la seconda edizione (qua il racconto della prima) di Red Bull 64 Bars Live è a Napoli Scampia, quartiere famigerato da sempre per chi arriva da fuori e si ferma alla cronaca e ormai anche molto, troppo famoso: Davide mi spiega che i turisti ormai gli chiedono prima di accompagnarlo a vedere le Vele e dove han girato Gomorra e poi magari di portarli a Pompei. Non è molto contento di questo. "Vedrai tre Vele", mi spiega, "all'inizio del progetto erano sette, quattro sono state già abbattute negli anni, ne verranno abbattute altre due; ne resterà una sola, che riqualificheranno". Poi prosegue: "C’è una frase scritta in cima, sulle colonne, proprio dove andrai al concerto: 'quando la felicità non la vedi, cercala dentro'. Anche dentro Scampia ci può essere felicità, o dentro di te. Dipende da come la leggi”. 

Una delle tante scritte sui muri del quartiere. Ed è proprio sotto quelle colonne con la scritta che si entra in Piazza Ciro Esposito, cuore del concerto. Eccole le Vele, si stagliano in fondo di fianco al palco, illuminate, quasi vestite a festa per tutta la durata dello show, parte integrante dello spettacolo. Sono molteplici le sensazioni che si hanno nel guardarle, fotografarle, ascoltare certe canzoni guardando quei palazzi, conoscendo anche solo una piccolissima parte delle storie che racchiudono e si portano dietro. L’emozione è forte, la situazione sotto al palco e sotto alla passerella è già calda calda, nel pomeriggio si sono già esibiti alcuni artisti locali come Rue Diego e Lil Tony, Vettosi, da Secondigliano, l’incredibile Nello Taver, e poi Plug, Neves, Yung Snapp. Per finire, prima dell’inizio del grande spettacolo, Wad si diverte da matti col suo dj set a ripercorrere la storia del rap italiano e non solo.

Il pubblico di Scampia, foto Red Bull Content Pool
Il pubblico di Scampia, foto Red Bull Content Pool

Lo show – di cui è già stata annunciata una terza edizione nel 2024 – sta per cominciare, dice lo schermo, gigantesco. Red Bull 64 Bars è un format nato negli studi di Red Bull in Nuova Zelanda diventando in pochissimi anni quasi uno strumento per valutare la bravura dei rapper coinvolti che hanno 64 barre a disposizione per dire tutto, niente ritornelli, solo strofe. Ed è bello leggerle (e contarle!) tutte quando scorrono sul mega schermo, mentre gli artisti le interpretano dal vivo in questa seconda edizione a Napoli. 

Si parte, inizia la storia: siamo a Napoli nel 4096, la musica è tutta uguale, ma c’è un posto dove può ancora nascere qualcosa di buono e di vero, uno studio di registrazione dove i rapper compongono canzoni. E questi rapper del futuro sono Geolier, Lazza, Luchè, Noyz Narcos, Rose Villain, Miles, Marracash come special guest e Anna, che compare a sorpresa, mentre Salmo alla fine non ci sarà, per la storia del dissing con Luchè che va avanti da quest’estate.

È Geolier, nato e cresciuto a Secondigliano che apre lo show e Piazza Ciro Esposito è incontenibile. È suo uno dei momenti più emozionanti del concerto quando rappa senza base la sua canzone Napoletano: ci sono diecimila persone in silenzio ad ascoltarlo. 

Lazza al piano, foto Red Bull Content Pool
Lazza al piano, foto Red Bull Content Pool

Ognuno di loro introduce la sua storia; Noyz Narcos porta Roma tra le Vele, barre scimitarre, a suo agio come sempre, su qualunque palco, mentre il brano che Rose Villain ha scritto per l’occasione è uno dei miei preferiti. Lei è una bellissima Batman che con il corpo di ballo canta le canzoni del suo disco Radio Gotham. Lazza è fortissimo, è il rapper dell’anno, energia pura; indimenticabile vederlo suonare l’intro di Chiagne al pianoforte a coda letteralmente in fiamme, lontano dal palco, sotto le colonne con la scritta. Arriva anche Luchè e Scampia non si tiene più.

Paladino di Napoli, "sul podio nei cuori dei napoletani insieme a Gigi D’Alessio" mi diceva Davide, che ama la musica neomelodica mentre sua sorella è già a Scampia dalla mattina: sono le due facce e le due anime di Napoli. Luchè è portavoce di più generazioni (c’erano intere famiglie che ballavano e cantavano le sue canzoni), "io abitavo lì", dice indicando un palazzo col dito. La piazza esplode con Stamm Fort, le Vele sono sempre lì, imponenti, tutte illuminate di rosso.

Marracash, foto Red Bull Content Pool
Marracash, foto Red Bull Content Pool

Quando arriva Marracash c’è la seconda sorpresa, la sua 64 Barre di delirio (che segue un altro pezzone del 2020) è prodotta da Thasup che spunta da lassù in regia, con la sua felpa viola, il cappuccio tirato su, l’aureola e una mascherina bianca. È lui davvero? "Se hai pensato fosse lui è fantastico perché in realtà era un avatar", mi dice Carlo Pastore, autore e direttore creativo di Red Bull 64 Bars Live per il secondo anno.

Intanto a Scampia con Marracash è paura e delirio di barre, tutto scorre perfetto e arriviamo all’ultimo momento epico: sugli schermi parte un video di Geolier da piccolo che rappa Int’o Rione dei Co’ Sang (la band di Luché e dell'ex socio Ntò), brano di culto. Ne avevamo giusto parlato prima, con i due ragazzi che lavorano al bar tabacchi Scampia, dalla parte opposta di Piazza Ciro Esposito, dall’altro lato del grande parco omonimo. “I Co’ Sang li ascolto ancora adesso, li ascolterò sempre, sono unici, i più forti di tutti” mi dicevano preparando un ottimo caffè.

Foto Red Bull Content Pool
Foto Red Bull Content Pool

Geolier e Luchè chiudono lo show con Over, che campiona proprio il beat di quel brano storico e Scampia è in fiamme. Fuochi d’artificio partono dalle Vele illuminate di blu e dalle colonne con la scritta sulla ricerca della felicità. Diecimila persone, un evento per la città, un orgoglio per il quartiere, un segnale forte che viene dalla musica e dal rap, che libera, che salva, che riempie le vite.

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L'articolo Red Bull 64 Bars: quando la felicità non la vedi, cercala dentro di Carlotta Fiandaca è apparso su Rockit.it il 2023-10-10 09:31:00

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