Via dei Matti n° 0, educare alla musica senza annoiare è possibile

Su Rai 3 c’è il programma che mancava, condotto da Stefano Bollani e dalla moglie Valentina Cenni. Che dimostra come fare cultura e divulgazione artistica e sonora funzioni eccome, se si hanno coraggio e ironia (e meravigliosi ospiti d’eccezione come Vanoni, De Gregori, Capossela)

Valentina Cenni e Stefano Bollani in Via dei Matti n° 0
Valentina Cenni e Stefano Bollani in Via dei Matti n° 0

Dopo un anno in cui abbiamo imparato a fare i conti con l’intrattenimento su Twitch (qui il nostro canale, per i più distratti), mai avremmo pensato di tornare a innamorarci di un programma televisivo, manco fosse il 1973. Eppure Stefano Bollani, virtuoso del pianoforte ma anche grande intrattenitore, è riuscito a compiere il miracolo: Via Dei Matti n° 0 su RaiTre non solo ci ha fatto tornare la voglia di accendere quello strano elettrodomestico che usavamo solo per i videogiochi, ma ha fatto (ri)divampare la passione per la musica nel cuore di tanti. Ne siamo certi.

Per sua stessa impostazione, Via Dei Matti n° 0 è un programma molto anni Settanta, praticamente senza copione, e (quasi) tutto registrato dal vivo. Stefano Bollani è il padrone di casa che, assieme all’attrice Valentina Cenni (sua moglie nella vita vera), rimette la musica al centro del villaggio. 

Dopo un anno così tremendo per la vita e per il mondo musicale a 360°, è bellissimo lasciarsi cullare dalle note e dalle parole di Stefano Bollani, che di base è un jazzista, ma che poi spazia attraverso ogni genere musicale. Valentina Cenni inizia una frase, suggerisce un tema, illustra un motivo e subito Bollani inizia a suonare: prima un pezzo dei primi anni Sessanta di Ornella Vanoni, poi una suite choro (uno dei generi di maggior successo della musica brasiliana) e dopo ancora spuntano fuori ospiti come De GregoriCapossela. Lì è chiaro e evidente che ormai si è dentro a una bolla di magia.

Valentina Cenni e Stefano Bollani
Valentina Cenni e Stefano Bollani

Il canovaccio è labile ma non debole, si illustrano perfino i metodi di composizione dei diversi artisti. Per esempio in una puntata, Bollani ha spiegato, sulla tv nazionale e pubblica, l’importanza delle pause nella musica di Ennio Morricone, citando una sua famosa intervista e poi, “piano alla mano”, illustrando proprio la particolare tecnica compositiva. Ora, se non è questo un miracolo poco ci manca. Ma non finisce qui.

Ornella Vanoni a Via dei matti n° 0
Ornella Vanoni a Via dei matti n° 0

In un mondo come quello della cultura cosiddetta alta, a cui, in fondo, il jazz appartiene, Stefano Bollani assieme a Valentina Cenni è una piacevole variazione sul tema. Molte volte la cultura con la C maiuscola si è dimostrata cieca e sorda ai tempi che cambiano, rifugiandosi in una torre d’avorio, rimanendo incurante delle tante ragazze e ragazzi che, magari, non hanno mai sentito parlare di Benny Goodman ma che, appena lo scoprono se ne innamorano perdutamente.

Ecco quindi che, per la sua stessa impostazione, Via Dei Matti n° 0 è la trasmissione perfetta per educare alla musica senza annoiare. Con una durata di poco più di venti minuti sembra quasi una roba pensata per una qualche piattaforma web: la regia è pulita, fa vedere i vari artisti che suonano senza essere in preda a svarioni video come di solito capita in un qualsiasi edizione di Sanremo o del Concertone del Primo Maggio. Anche l’arredamento, il set dello studio sono simpatici e caldi: sembra di entrare a casa Bollani, passando dalla porta principale, come invitati per una serata di risate e amicizia.
 
Vinicio Capossela a Via dei matti n° 0
Vinicio Capossela a Via dei matti n° 0

Ed è proprio questo il punto. Forse stiamo per vedere la fine del tunnel, non lo sappiamo ancora ma lo speriamo con tutto il nostro cuore. Ecco allora che, in un momento così tanto incerto, Via dei Matti n° 0 è un’isola felice, un momento di pace e bellezza dopo una giornata stramba come strambe sono le giornate dal marzo del 2020 a questa parte. Non so voi, ma a me piace un botto preparare la cena sulle note di Águas de Março di Elis Regina e Antônio Carlos Jobim. Ah, a proposito: la versione di Mina di questo immortale pezzo è proprio del 1973. Coincidenze? No, non credo proprio.

Thony a Via dei matti n° 0
Thony a Via dei matti n° 0

Per farvi entrare meglio nel fantastico megaminimondo di Via Dei Matti n° 0 ecco qui la mia personale playlist con le migliori puntate, da rivedere su RaiPlay :

22 marzo: la puntata con Ornella Vanoni è già un piccolo cult. E una come Vanoni che il jazz lo conosce come le sue tasche non poteva che intendersi a meraviglia con Bollani.

25 marzo: Stefano Bollani e Fabrizio Bosso. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.

29 marzo: la puntata con Vinicio Capossela è quella più particolare visto che alla voce “creatività” sul dizionario probabilmente c’è una foto di Vinicio e Stefano. Educazione e panacea musicale in una serata.

31 marzo: lo sapete, abbiamo un debole per Federica Caiozzo (Thony, Malihini) da tempi non sospetti  e quindi questa puntata non ce la saremmo persa per niente al mondo. E abbiamo avuto ragione: tra momenti trasognati e allegria, una puntata magnifica.

Tutte le foto © RaiPlay

 

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L'articolo Via dei Matti n° 0, educare alla musica senza annoiare è possibile di Mattia Nesto è apparso su Rockit.it il 2021-04-07 08:59:00

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