È stato accostato a suoni poco nostrani come quelli di Actress, The Field, Shlohmo e Four Tet. Il producer italiano si fa chiamare Indian Wells e dopo aver remixato l’austrialiano Kyson per Moodgadget, Heathered Pearls su Ghostly International e ri-creato Holocene per Bon Iver, nel 2012 ha sfornato il suo album d'esordio "Night Drops". Abbandonata l’immaginaria partita di tennis, è rimasta l'estetica notturna e nel marzo 2015 torna con il nuovo album “Pause”, accompagnato da un live show audio-visuale curato da Jonathan Marsh.