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Descrizione

Il giorno è alto sulle rive e un uomo in mezzo al mare teme di morire. Nello stesso istante una donna guarda dalla terra ferma gli ultimi scoppi di burrasca al largo vivendo il terrore di non rivederlo mai più. DIE è il racconto dei loro pensieri in una manciata di secondi. Il racconto è strutturato in sei parti, con due brani corali ad aprire e chiudere il disco, e 4 brani centrali in prima persona, due per ognuno dei protagonisti.
Il linguaggio è essenziale e arcaico, privo di ogni intento estetizzante o aggettivazione superflua. Il lessico è ridotto all'osso, con poche parole ricorrenti che ordinandosi di volta in volta in modo differente costruiscono il racconto attraverso la costruzione delle immagini.
Musicalmente DIE è una suite di 38 minuti circa le cui parti sono collegate ritmicamente e armonicamente fino a comporre un flusso sonoro continuo.
Psichedelia, canto a tenore sardo, minimalismo, techno, elettronica lo-fi, progressive, canzone d'autore sono alcuni degli elementi che caratterizzano strutturalmente e timbricamente il disco, in una formula che è il risultato dell'approccio eretico a ognuna di esse. Nel disco ci sono percussioni, beat elettronici, campionature vocali e orchestrali, un organo, un pianoforte, sintetizzatori, un flicorno, una sezione fiati composta da sax baritono trombone e tromba, chitarre classiche acustiche ed elettriche, una chitarra slide, la chitarra sarda preparata, grida e voci femminili.

Tanto nella trama e nei testi quanto nella costruzione musicale, DIE non ha alcuna connotazione storica o sociale, è svincolato dalla cronaca, non appartiene a nessun tempo o luogo definito, non ha limiti di genere. È un disco esistenzialista e anarchico, profondamente arcaico e per questo radicalmente moderno. DIE non è un disco politico, ma per la sua stessa natura e nel suo essere una rivendicazione identitaria e culturale è, solo in ultima analisi, un atto politico.

Credits

Nel disco hanno suonato circa 15 persone, spesso semplici amici che coltivano la musica senza farne una professione. Nel corso del tempo e delle registrazioni IOSONOUNCANE ha chiesto loro di improvvisare e eseguire delle piccole parti, a seconda di quel che potevano o sentivano di dare. Sul loro materiale ha poi lavorato di manipolazione, ottenendo frasi e campionature che ha successivamente riutilizzato per portare avanti composizione e arrangiamenti. Spesso, sulla base di questo lavoro, ha poi richiesto loro di suonare nuovamente e farlo con se stessi.
Fra tutti coloro che hanno dati corpo e anima a DIE ricordiamo: Mariano Congia, a chitarra classica e elettrica e al supporto tecnico; Serena Locci, presente in ogni brano a voce e cori e vera anima femminile del disco; il musicista d'avanguardia Paolo Angeli con la sua chitarra sarda preparata; Alek Hidell, musicista elettronico che ha da poco pubblicato il primo singolo per la Bad Panda Records; due musicisti dei Junkfood, Simone Cavina alle percussioni e Paolo Raineri alla tromba.

Bruno Germano ha registrato al Vacuum Studio di Bologna la sezione fiati, tutte le percussioni, le voci di IOSONOUNCANE, l'organo, il pianoforte, i sintetizzatori, la chitarra slide, le chitarre acustiche e classiche suonate da IOSONOUNCANE. Antonio Firinu ha registrato le sue chitarre allo studio Museum21 di Musei (CA). Paolo Angeli ha registrato la sua chitarra sarda preparata al AMP Home studio di Barcellona, Spagna. Alek Hidell synth e sampling ha registrato al Bellezia Studio di Torino. Tutto il resto è stato registrato da IOSONOUNCANE in Sardegna col supporto tecnico di Mariano Congia.

Musica, arrangiamenti, parole: IOSONOUNCANE
Fiati arrangiati da IOSONOUNCANE e Bruno Germano
Prodotto da IOSONOUNCANE e Bruno Germano
Mixato da Bruno Germano al Vacuum Studio di Bologna
Masterizzato da Carl Saff al Saffmastering di Chicago, IL
Le edizioni musicali di DIE e di tutto il catalogo di IOSONOUNCANE sono curate da A Buzz Supreme SRL.

Commenti (9)

Carica commenti più vecchi
  • Cino Rivolta Bis 12/04/2015 ore 04:20 @radiofreebabylon

    Ottimo disco: rende anche dal vivo come ho potuto ascoltare stasera al Glue di Firenze

  • Le Cose dei Licianni 17/10/2015 ore 01:14 @lecosedeilicianni

    Un atto politico?Ma che cazzo dici?

  • Squishi 18/01/2016 ore 13:28 @Squishi

    Grandi

  • eleonoranlu 21/02/2016 ore 11:36 @eleonoranlu

    Stupendo

  • Antonio Lauria 25/06/2017 ore 16:09 @antochef84

    Grazie tante a tutti voi.

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