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Descrizione

Dopo l'EP autoprodotto postato in diversi luoghi del web, tra cui Nazione Indiana (tra i maggiori blog letterari italiani), Marcello Capozzi pubblica SCIOPERO, il suo primo lavoro discografico. L'album include i quattro brani del precedente EP in versione rimasterizzata, più sei tracce del tutto inedite.

Presentato in anteprima live nel programma "Zazà", in onda su Rai Radio3 (puntata del 2 Giugno). Il podcast: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-ee4857a4-0a70-49a6-8207-8e9bbea18f05-podcast.html

Etichetta: Seahorse Recordings / Distribuzione: Audioglobe
Edizioni: New Model Label / Ufficio stampa: Lunatik
Uscita nei negozi: 10 Settembre 2013.

Credits

Testi e musiche di Marcello Capozzi
Registrato e mixato da Paolo Messere presso il Rinoscky studio/Trapani (Dicembre 2012), eccetto i brani 1, 5, 7 e 9, registrati e mixati a Caserta da Nicola Tranquillo (Febbraio 2012).
Registrazioni addizionali: Marcello Capozzi
Masterizzato da Paolo Messere
Arrangiato da Marcello Capozzi, eccetto i brani 1, 7 e 9, arrangiati da M.C. con la collaborazione di Francesco Lo Presti.
Prodotto da Paolo Messere e Marcello Capozzi
Edizioni: New Model Label / Distribuzione: Audioglobe / Ufficio stampa: Lunatik
Produzione esecutiva di M.C. e Seahorse Recordings
Fotografie di Irene Petrella
Progetto grafico di Fausto Napolitano

Hanno suonato:
MARCELLO CAPOZZI: voci, cori, chitarre, piano, basso, tastiere, programmazioni, loop, effetti.
FRANCESCO LO PRESTI: seconda voce (brani 1 e 7), feedback (brano 9), programmazioni (brani 1, 7 e 9).
PAOLO MESSERE: basso (brano 10), synth (brani 4, 6 e 10), programmazioni (brani 2, 4 e 10).
RINO MARCHESE: basso (brani 3, 4, 6 e 8)
TOMMASO MIRANDA: sassofono (brano 6)
IVANO AUGUGLIARO: batteria (brani 2, 3, 4, 6 e 8)
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I PARERI DELLA CRITICA

MUSICA & DISCHI:
“SCIOPERO di Marcello Capozzi ha l’ambizione e la forza per arrivare là dove solitamente l’ascoltatore difficilmente fa entrare qualcuno fino a penetrare con incredibile gentilezza nell’intima esperienza della quotidianità di ognuno. E compiendo il miracolo di rendere il rock ancora più caldo e umano con l’inserimento di costumate sonorità elettroniche che abbracciano la contemporaneità.” [ Matteo Ceschi ]

SENTIRE ASCOLTARE:
“Un prontuario in note che sorprende in positivo per la voglia di trascendere le facili categorie e che alla fine diventa la parte migliore del progetto.” [ Fabrizio Zampighi ]

SHIVER WEBZINE:
“Va a brillare alla faccia di tanti altri. Fa il passo avanti laddove qualcuno ne fa dieci indietro.” [ Max Sannella ]

ROCKERILLA:
"Più songwriter che cantautore. Abile polistrumentista. Le parole, per Capozzi, non sono secondarie alle chitarre elettriche e al suono abrasivo. Le tracce in scaletta, caratterizzate da un sound indie wave chitarristico, risultano intriganti e originali. Il lavoro è coeso e ben strutturato." [ Simone Bardazzi ]

RUMORE:
"Un'opera prima pesante come il piombo dove regna sovrano un barcollante ermetismo di fondo. Fascino new-wave degli episodi più oscuri che tratteggiano magistralmente un senso di metropolitana alienazione e una ristagnante condensa elettrica che tanto profuma di corroborante solitudine." [ Antonio Belmonte ]

AUDIOFOLLIA:
"Marcello Capozzi: segnatevi assolutamente questo nome. Un giorno non troppo lontano ne sentiremo parlare in grossi termini, anzi son più che sicuro che potrebbe anche sorpassare in fama tanti altri songwriters nostrani, data l’impronta assolutamente originale del suo lavoro." [ Francesco Lenzi ]

ROCKIT:
"Apprezzabili, quantomeno a livello di arrangiamenti, le soluzioni sonore che animano "1984", le atmosfere scure di "Ettari di eternit" e la chiusura in slow-motion di "Scaldare il freddo". Troppo poco, però, affinché il giudizio finale possa andare oltre una stiracchiatissima sufficienza" [ Fausto Maurizzi ]

MR. DEDALUS:
"Marcello Capozzi, che scriva dei mali della sua terra, del tempo strappato a mediocri datori di lavoro o del suo quotidiano passato e presente, non si arrende mai ad un linguaggio scontato. I contenuti vanno sempre decrittati, la chiave rimane il linguaggio poetico." [ Edoardo De Tommasi ]

MUSIC CLUB:
"Autore, cantante, chitarrista, polistrumentista, Capozzi ha realizzato un album che risulta onesto, perché poco artefatto, caratterizzato da una scrittura pulita e diretta, ma molto elegante."

ALIAS (inserto de IL MANIFESTO):
"Dieci tracce ombrose, dalle tonalità cupe che si prestano a differenti contaminazioni caratterizzate da testi piuttosto introspettivi, efficacemente narrativi e suggestivi. Un album a suo modo graffiante, una reinterpretazione del cantautorato italiano anni dieci."

BEAUTIFUL FREAKS:
"Siamo di fronte ad un tipo di cantautorato molto intellettuale, al di fuori dagli stereotipi affidati negli ultimi tempi a questa categoria di musicisti." [Maruska Pesce ]

EXTRA! MUSIC MAGAZINE:
“Spesso oltre gli schemi classici della forma canzone. Testi capaci di imprimere chiare immagini di suggestione e neorealismo. Un autore, Capozzi, di certo raffinato ma al contempo istintivo ed anche in grado di riuscire a dare un taglio graffiante ad alcune sue canzoni. Una produzione omogenea tanto sul piano musicale quanto su quello testuale." [ Alessandro Basile ]

Commenti

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