Il Bollettino di venerdì 14 gennaio

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il Bollettino della settimana #2
Il Bollettino della settimana #2

Probabilmente non basterà il weekend per passare in rassegna il meglio di questo venerdì di musica: tantissime uscite, con una quantità di dischi e singoli enorme, al punto che non si sa da che parte girarsi. Abbiamo messo noi un po' di ordine al tutto, a cominciare dal nostro disco della settimana, Nowhere Emilia di Ibisco, dominato da una scure nube elettronica che ricopre tutta la provincia bolognese. Non si può non citare il ritorno di Noyz Narcos, crudo e aggressivo come sempre, così come il singolo pubblicato a sorpresa dei Verdena – estratto dalla colonna sonora di America Latina dei fratelli D'Innocenzo – è una scheggia stoner infernale da non farsi scappare. E questo è solo l'inizio: dal concerto di Paolo Conte a una splendente Ditonellapiaga, dal manifesto dei Bautista a Brunori Sas versione (quasi) punk, passando per Cosmetic, Zen Circus, Murubutu e Simone Panetti, ecco il meglio delle nuove uscite nel nostro bollettino del venerdì.

Bautista – Emoton

Emoton: una crasi che è da sempre un manifesto per i Bautista, tanto da diventare il titolo del loro primo album. Racconti intimi, confessioni a cuore aperto e richieste d'aiuto divampano su malinconici ritmi latini, lasciando che le nostre fragilità fuoriescano dalla nostra scorza ferita per brillare in superficie.

Ditonellapiaga – Camouflage

Dolci baci e respiri affannati, raggi di sole e trame oscure, malinconia e cinismo: il Camouflage di Ditonellapiaga gioca di contrasti, concedendosi virate psichedeliche e contaminazioni nu soul e r'n'b, in un'elegante e sofisticato pop che, con Sanremo all'orizzonte, aspetta solo di scoppiare in un fuoco d'artificio.

LNDFK – Ku

Su un nervoso arrangiamento nu jazz, LNDFK canta la storia di una geisha ispirata alla "piccola, letale Miho" di Sin City, tratteggiandone la sua duplice anima di vittima prima e carnefice poi: suoni orientaleggianti si mescolano ad armonie schizofreniche, per ipnotizzarci e metterci al tappeto senza che abbiamo il tempo di rendercene conto.

Noyz Narcos – Virus

Con la benedizione di Raekwon del Wu Tang Clan e di Cam'ron dei Dipset, torna il Noyz Narcos più crudo e ispirato: Virus è l'ennesimo concentrato di barre dense, romano stretto e violenza hardcore, in cui farsi ancora una volta stendere da uno dei protagonisti assoluti della scena.

Prim – When Monday Comes

Nei contorni sfumati al confine tra indie pop e alt folk brilla la luce evanescente di Prim e dei suoi 20 anni o poco più: When Monday Comes raccoglie in 9 cornici preziose i cocci di una vita quotidiana frammentata, facendo pulsare cicatrici ancora non del tutto rimarginate di un nuovo, accogliente amore.

Verdena – Scintillatore (bambola a gas)

Primo estratto dalla colonna sonora dell'ultimo film dei fratelli D'Innocenzo America Latina, Scintillatore è una scheggia strumentale di stoner demoniaco, un gigantesco golem che si muove a passo incerto ma inesorabile, schiacciando tutto ciò che trova sul suo percorso. Bentornati, Verdena.

Visconti – Ammorbidente

"Desidero un periodo decadente, un panorama fatiscente, e un po’ di ammorbidente": il primo, vero singolo – dopo la sua scorribanda in Tuci – di Visconti affonda le unghie nella carne viva, divampa nel disagio incandescente di chi ha 20 anni, una passione viscerale per il post punk e nulla da perdere. 

Disco della settimana: Ibisco – Nowhere Emilia

Tutte le tracce di Nowhere Emilia sono filtrate severamente, private di ogni colore, e raggiungono un bianco e nero in cui è quest'ultimo a prevelare, come se l'oscurità fosse l'unica via possibile per la musica di Ibisco. Una via esaltata da scariche elettroniche 

Dischi

Agate Rollings – Meantime/Elsewhere: Il duo ambient Agate Rollings affronta un cammino lungo una notte attraverso una alienante metropoli e, contemporaneamente, un viaggio spirituale verso i suoi desideri più profondi, fino a perdere il contatto con la realtà che lo circonda.

Brunori Sas – Cheap: 2 anni dopo Cip!, Brunori si concede un divertissement di "5 hit estemporanee apparentemente punk", capaci di essere eleganti anche nella loro forma grezza e sguaiata.

Cara Calma – Gossip!: Per un gioco di contrasti con un titolo così effimero, i Cara Calma sfogano tutta la loro urgenza espressiva in un rock muscolare, senza farsi mancare momenti più riflessivi per rallentare e tirare il fiato.

Costiera – Ragazzini: Il disagio degli ultimi anni, con ogni certezza pronta a sgretolarsi sotto i colpi di un mondo imprevedibile, fa da sfondo alla malinconia dei 30 anni che i Costiera vivono sulla loro pelle, che ritrova forza in una synthwave cupa ed energica.

DJ Fede – Suono sporco: DJ Fede non abbandona il mito del rap anni '90, anzi, continua a celebrarlo con un nuovo, brillante disco, dove si alternano le barre di Nerone, Il turco, Gionni Grano, Claver Gold e molti altri.

European Vampire – Forever Speeding Through Darkness: Un club che si accende solo ad Halloween sembra essere l'habitat ideale del duo European Vampire, che su voluttuosi beat deep house racconta le sue crude storie horror con un'eleganza da giovani, belli e dannati principi della notte.

Folcast – Tempisticamente: Folcast arriva al suo secondo disco dopo un anno di crescita esponenziale, condensando in un melodico funk dal gusto pop tutto il suo universo sonoro.

gIANMARIA – Fallirò: Dopo l'esperienza di X Factor, gIANMARIA pubblica il suo disco di debutto, Fallirò, per mostrare subito come le sue debolezze siano fragili cristalli, in un morbido mix di pop, urban, r'n'b e pure un pizzico di punk.

Giulia Pratelli – Nel mio stomaco: La delicatezza di Giulia Pratelli ci guida attraverso i nostri momenti più intimi, per riconnettersi con le nostre emozioni in un dolce abbraccio. 

Lowtopic – Maddalena: Francesco Bacci torna con 8 dediche a frammenti della sua vita sotto forma di canzoni, in un insieme di sintetizzatori morbidi, pianoforti familiari, bassi invadenti, voci eteree e beat organici.

Multibox – Eleven Tokens: Il nuovo progetto di Andrea Cappi è un gioco di scatole sonore che si alternano e si sovrappongono tra loro, in cui elementi di improvvisazione con sonorità e pattern di matrice electro/rock.

Murubutu – Storie d'amore con pioggia e altri racconti di rovesci e temporali: Questa volta Murubutu usa la pioggia come filo rosso dei suoi rapconti, tra mille riferimenti letterari, amori tormentati e rimandi fantascientifici.

Paolo Conte – Live at Venaria Reale: Spettacolare concerto di Paolo Conte realizzato nella splendida reggia di Venaria Reale, con 15 dei migliori brani del suo repertorio.

Sammarco – Tutte le cose che di te vorrei bruciare: L'essenzialità di Sammarco si rifà al più classico immaginario indie pop italiano, con un occhio particolare a Calcutta e Brunori Sas, ma senza farsi mancare qualche rimando al folk intimista del primo Bon Iver.

Simone Panetti – Profondo rosa: Dall’indie pop all’elettronica, dal rock al rap, passando per momenti hardcore e altri intimi e delicati, Profondo rosa è un rollercoaster che restituisce una fotografia del “disordine creativo” di Panetti, passato da Twitch allo studio di registrazione.

Wing Klan – Sky is the Limit: Joe Scacchi e Tommy Toxxic puntano dritto al cielo, raccontando il loro mondo nei suoi aspetti più profondi, senza perdere la loro lucida schiettezza.

Singoli

Aemme – Cosa mi manca: Solitudine e speranza, impulsività, rabbia, disillusione e fiducia nel futuro diventano i protagonisti del nuovo singolo di Aemme, rincorrendo il bisogno di credere in un domani migliore.

Andrea Blanc – Spazio di un secondo: L'eterna lotta tra due amanti che si prendono e si lasciano, tra momenti di insicurezza e altri di travolgente passione, prende vita su una delicata e suadente melodia new soul.

Carla Grimaldi – Nebula: La violinista Carla Grimaldi porta il suo strumento in una dimensione cosmica, tra le vivide pulsazioni di costellazioni distanti e l'equilibrio ancestrale delle orbite dei pianeti, volteggiando con grazia in una ipnotica spirale.

Cosmetic – Riopietra: La ritrovata delicatezza dei Cosmetic si infrange contro una tortuosa stradina di provincia, in un gioco di equilibri tra l'emo più crudo e la frammentata allegria del power pop anni '90.

Flaza – Crisalide: Flaza mostra il suo lato più riflessivo e intimo, affrontando il distacco emotivo nell'uscire da una relazione tossica per cercare una nuova vita, sulla morbida e pulsante prod. di Matteo Alieno.

Fusaro – Il silenzio basta e avanza: Fusaro proietta il suo approccio intimo e minimale nel futuro, che prende forma nei lunghi silenzi di un rapporto tra padre e figlio, con una voce sussurrata che parla dritto al cuore.

Gioia – Think Twice: Gioia scopra un lato più ruvido di sé, con un omaggio a Moby che viene graffiato dalla produzione abrasiva di Stabber e dalle sue interferenze elettroniche.

Giovane giovane – Tuoni: Una lettera scritta a mano per dire che se ne fossimo capaci faremmo qualcosa in più, in cui Giovane cerca di afferrare quei piccoli momenti di serenità che brillano mentre le persone ci scorrono intorno e le ore si fermano.

inarte.teo – Lunedì: Canzone scacciapensieri tra r'n'b e indie pop, che racconta un viaggio fatto insieme agli amici di una vita, lasciando a casa quell’ansia, quei pensieri e quelle paranoie che caratterizzano la quotidianità.

Ioda – Sopra di te: Il funk electro pop di Ioda ribolle di una romantica sensualità, giocando tra ammiccamenti e una melodia su cui lasciarsi sciogliere.

Jess – Nulla: Nel tempo di un impeto e nello spazio di una camera da letto nasce il Nulla di Jess, avvolto da una accogliente nube di sonorità acustiche ed elettroniche, che si trova squarciata dalla sua limpida voce.

Johann Sebastian Punk – Vivo nello scandalo: Ispirato dalle piano ballad anni '70, Johann Sebastian Punk racconta il pentimento e la solitudine del giorno dopo, quando fare i conti con la quotidianità finisce col farci cadere a terra.

LaPara – Che male che: Anche nel dolore, LaPara non perde la sua spensieratezza di pop da cameretta, facendoci fischiettare con questa sorta di scombinata filastrocca saltellante.

Listrea – Un formicolio: Il disturbante mondo dei Listrea riparte da Un formicolio che diventa brivido gelido e che fa da title track del loro disco in uscita il prossimo 28 gennaio.

Marquis, Germanò – Per me, per te: Marquis inizia a darci un assaggio del suo prossimo disco facendoci ballare assieme a Germanò, che canta di una stralunata relazione dall'amore in costante fuga.

Marsali – Booking: Marsali torna a prendere in mano cuore e voce, per provare a scrollarsi di dosso la polvere accumulata in questi tempi di immobilismo, nella ricerca costante di una felicità che scappa nell'incertezza di un futuro che ancora non conosciamo.

Martini Police – From the River (A Feeling): Un inno spensierato all’energia positiva, assorbita dalla natura circostante e dall'amicizia alla base del gruppo e che sgorga dal fortunato incrocio tra gusto funk e visioni psichedeliche.

Mavie – Forte: Tutta la resistenza di Mavie al ritmo frenetico che impazza intorno a noi splende in Forte, la dimostrazione di chi non si lascia abbattere ma lotta perché le proprie debolezze diventino un qualcosa di vivo e pulsante.

Olly – Scuba diving: Ispirato dall'hip hop anni '90, Olly riprende fiato, si scrolla di dosso le pressioni che lo opprimono da ogni parte, lasciando che il suo rap si lasci coccolare da morbide suggestioni r'n'b.

Reietto – Briciole: "Sono in brodo di giuggiole, ma non voglio briciole di te": Reietto, su un funkeggiante arrangiamento, rivendica quella fame del volere tutto e subito, per spingersi a raggiungere tutti i propri sogni.

Rosita Brucoli – Cuore mio: Su un connubio di fraseggi strumentali morbidi, sfumature calde, bassi ostinati e tappeti di synth ruvidi, Rosita Brucoli va alla ricerca di sé stessa, in un flusso narrativo che diventa fiume in piena.

senza_cri – Bordi: Ad anticipare il prossimo ep di senza_cri, Bordi è un sincero ringraziamento per una persona vicina, una dedica per farsi sentire vicini a chi ha bisogno di una spinta per spiccare il volo.

Solisumarte – Palazzi bui: Nelle trame sintetiche di un indie pop notturno, i Solisumarte si trovano ad affrontare le ansie di una metropoli che non lascia scampo nelle ore più buie, quando i pensieri annebbiano e confondono la mente.

Troyamaki, Alakaji – Ti amo Sp4m: Una dedica d'amore verso la nostra crush conosciuta nell’Internet, ma morbosa e ossessiva proprio come i messaggi non richiesti di posta elettronica, in un delirio di suoni elettronici hyperpop.

Will – Domani che fai?: Will si interroga e analizza le diverse fasi di una relazione d’amore, in un climax di melodie pop e urban che si intrecciano con contaminazioni elettroniche.

Zen Circus, Claudio Santamaria – 118: Gli Zen Circus puntano i riflettori sul fondo, su quei quartieri dove la tragedia era quotidianità ben prima del Covid, per sbatterci la testa contro quei contrasti che ci circondano e che spesso non abbiamo il coraggio di guardare.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 14 gennaio di Redazione è apparso su Rockit.it il 2022-01-14 10:00:00

COMMENTI (1)

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  • mario.miano.39 11 g Rispondi

    C'è tanta roba questa settimana e davvero bisogna spingere Ibisco che a prima impressione conferma un talento stratosferico, merita davvero molto di quello che ha raccolto fino ad oggi. Mi permetto di darvi una piccola dritta con il nome di Toni Bruna che ha pubblicato da poco "fogo nero". Nel 2011 ha fatto un disco "formigole" degno di creuza de ma e potrebbe avere anche molto risalto all'estero. Sarebbe un peccato che nell'ambiente giornalistico non vi accorgeste di qualcosa che sicuramente ha dell'enorme potenziale.

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