Chi suona uno strumento invecchia meglio degli altri, lo dice la scienza

06/06/2017 10:32 di

Che la musica abbia dei forti impatti sul nostro umore e sulla nostra salute è ormai cosa nota, ora un nuovo studio ha dimostrato che suonare uno strumento aiuta a prevenire diverse malattie mentali e ci fa invecchiare meglio.

Si tratta di una ricerca condotta dal Baycrest Health Sciences di Toronto e pubblicata a fine maggio sul Journal of Neuroscience. Lo studio è stato seguito da Bernhard Ross, professore in biofisica alla University of Toronto, con lo scopo di spiegare come i musicisti abbiano diverse chance in più di arrivare alla vecchia in salute e con un cervello decisamente più informa.

“La musica è nota per avere effetti benefici sul cervello ma finora non si è mai approfondito veramente in quali aspetti faccia davvero la differenza” - ha spiegato Bernhard Ross - “Questo è il primo studio in assoluto in grado di dimostrare che imparare i movimenti necessari per produrre un suono modifica la nostra attività cerebrale in un modo diverso del semplice ascolto di una canzone”.

Su un campione di 32 giovani adulti e perfettamente in salute, a metà è stato chiesto di ripetere lo stesso suono di una campana tibetana percuotendola, gli altri invece dovevano semplicemente riprodurlo schiacciando il pad di un controller. Misurando le onde cerebrali dei vari candidati il professore ha potuto evidenziare come suonare, e quindi la necessità di unire in pochi secondi determinate azioni motorie e la capacità d’ascolto, avesse effetti davvero sbalorditivi.


Già dopo la prima session di esperimenti, il cervello di chi suonava realmente la campana mostrava segni di cambiamento evidenti. Secondo Ross, la mente di un musicista è in grado di riconfigurarsi continuamente, superando con più facilità le malattie mentali, i traumi di chi deve riprendersi dopo un infarto e favorendo una riabilitazione continua delle attività motorie.

Che la testa dei musicisti fosse completamente diversa da quella di tutti gli altri era palese, ora sappiamo che il loro cervello rimarrà giovane e attivo molto più a lungo.

(via)

Tag: scienza

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