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Descrizione a cura della band

Paranoia Godard è un progetto musicale di genere antiparanoide. L’attore regista tedesco Godehard Giese e il musicista produttore italiano Marco Brosolo si incontrano a Berlino e formano il gruppo nel 2016. Insieme producono le 12 brani del prima album „Concezione“ scritti da Giese e arrangiati da Brosolo.
L'amore per la musica italiana nasce in Giese (pronunciato Ghise) grazie a Donna Elvira e un certo Latin Lover. Studia letteratura tedesca e italiana a Berlino prima di iscriversi all accademia per diventare attore. Da quel momento ha dato la sua faccio in prestito tra gli altri anche a Wim Wenders, Tom Tykwer e Gore Verbinski.
Brosolo studia pittura a Venezia e ricerca da sempre il canto della batteria ala Ringo e le pulsioni dell’arrangiamento ala Morricone. Impara la tecnica del suono a Capodistria. Poi è stato catapultato dal istinto a Berlino e vive in una bolla.
La musica di Paranoia Godard è come un film girato intorno a uno spazio vuoto dove le lenzuola diventano un paesaggio d’inverno. È musica da camera in un campo visivo. È come un’opera lirica allo stesso tempo intima e patetica. È paranoia balsamica.

Credits

"concezione" di Paranoia Godard

composizioni e testi di Godehard Giese
arrangiamenti di Marco Brosolo

voce di Godehard Giese, tutti gli strumenti suonati da Marco Brosolo al TheBubble di Berlino, la batteria di “Ballerino Innamorato” è suonata da Dolf Sneijers

“zabriskie point“ e “ti cercavo”
Mixate da Matteo Cantaluppi al Mono Studio di Milano Masterizzate da Giovanni Nebbia all‘Ithil World Studio di Imperia

“storia di una spiaggia”, “ragazzi di Roma, ragazzi di Berlino”, “nella stanza tua” e “passo da lumaca”
mixate e masterizzate da Klaus Knapp al Trixx Tonstudio di Berlino

“ballerino innamorato”, “un’ultima parola” e “dai dai dai” mixate da Bernd Jestram al Bleibeil Studio di Berlino masterizzate da Klaus Knapp al Trixx Tonstudio di Berlino

“bianca”, “centocelle” e “la paura”
mixate da Marco Brosolo e masterizzate da Klaus Knapp al Trixx Tonstudio di Berlino

foto di copertina Steffi Dittrich

cover design di Peter Nikolaus Heikenwälder

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