22/05/2014

Linee di basso articolate, intramezzi ska, fiati e una batteria spinta. I Manovalanza si riassumono così, discendenti diretti dell'Oi che con una buona tecnica e tanti strumenti a disposizione riempiono il mix a dovere senza risultare eccessivamente ripetitivi.


 Le tematiche, sensibilmente politiche, appartengono proprio al mondo sopra descritto: "Ai margini", "Io Non Esisto", "Sul Fondo" e tante altre tracce rappresentano il cuore pulsante di questo aspetto. 
Non mancano nemmeno riferimenti rock in questa terza pubblicazione del gruppo toscano, come accade nell'intro di Insisti (anche se il primo gruppo che viene in mente dopo un ascolto più o meno approfondito potrebbero essere i Rancid per diversi aspetti). Tuttavia si finisce comunque nel saltellante ritmo in levare della batteria, contornato da un bel muro di fiati. Le trombe sono infatti un elemento essenziale della band, le alte frequenze sollevano il mix dalle pennate del basso e delle ritmiche alleggerendolo notevolmente donando una freschezza degna di nota.

Qualche parola in più va spesa per i breakdown che contraddistinguono i ritornelli: il suono è molto curato (probabilmente ciò è sottolineato ulteriormente da una buona riuscita del mastering), i power chords si aprono a dovere e creano degli intrecci sorprendenti con i fiati già ampiente menzionati. Un gran bel risultato: più che di manovalanza qui si parla di artigianato.


In conclusione, pur non essendoci una traccia che più di altre lasci stordito e compiaciuto l'ascoltatore il livello medio non è affatto male, facendo di Tutto Contro un album fondamentalmente piacevole per gli amanti del genere, scorrevole e tutt'altro che noioso.

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