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RECENSIONE
31/07/2014

La prova più coraggiosa che un sognatore possa affrontare, uomo o donna che sia, è quella di inseguire i propri sogni e, in alcuni casi, riuscire a raggiungerli. Cassandra Raffaele ne è l'esempio: una ragazza siciliana cresciuta in mezzo a una famiglia di "musici" provetti, circondata dai vinili e appassionata di musica blues; laureata in neurologia decide di rinunciare alla propria carriera in un mondo forse troppo grigio e silenzioso per la sua personalità indipendente e diventa, come lei piace definirsi, una cantora dallo stile vintage.
Il suo primo album “La valigia con le scarpe” assume da subito una sonorità indie-folk con i brani “Come di domenica” e “L'occasione”, per poi spostarsi attraverso l'electro-swing col pezzo “Forse ci siamo”. Diversa, divertente, provocatoria, è, invece, “Adesso posso dirti (fottiti)”, una battaglia tra amanti in cui è necessario affrontare l'amarezza per poter poi apprezzare la dolcezza.
Si muove attraverso gli anni '60, i vestiti a pois, i cuori pulsanti; riesce a reinventarsi pezzo dopo pezzo, attraverso uno studio della quotidianeità attento alle piccole cose, ai dettagli che colpiscono solo un occhio misurato, agli amori sfiniti e stanchi fatti dal "silenzio dei nostri finti dialoghi".
Un disco che, come fosse il giorno prima di partire, racconta le verità di una nascente artista con una valigia straripante di ricordi e sogni, le cui scarpe, in essa contenute, sono segnate dai graffi dell'esperienza.

Tracklist

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