Garage 29 Orizzonte in Clessidra (e altre anomalie temporali) 2014 - Cantautoriale, Noise, Indie

Orizzonte in Clessidra (e altre anomalie temporali) precedente precedente

Vecchio punk-rock che si crede un giovanotto. Con l'artrite.

L'attitudine è la stessa dell'esordio del '96, un cantautorato scuro, dove il ruolo della prima donna è affidato alla chitarra, dove la regola prima sembra essere una sola: lamento e rancore. La denuncia delle molestie alla vita che vengono subite ogni giorno volenti o nolenti viene fatta attraverso un punk vintage, le sonorità dei Marlene Kuntz ma andandoci piano, le figure retoriche degli Afterhours ma col freno a mano tirato. L'handicap di partenza sembra essere proprio questo: cadere nella retorica musicale di vent'anni fa, voler ricreare un immaginario già barcollante all'epoca (dal punto di vista dell'innovazione) e volerlo far passare per ancora attuale, non ci caschiamo.
Poco attraente anche nei testi: quelle che canta Brian, ora aiutato anche dalla voce femminile di Patrizia (nota di freschezza la sua), sono ondate di rabbia probabilmente emotivamente sentite ma anche grazie ad imprecisioni nell'intonazione risultano fiacche e non fanno presa sull'orecchio, tutta la foga che si intendeva riversare nei pezzi, scivola via soffocata.
Il brano che spicca di più per qualche piccolo slancio di originalità è "Bisbituri", con un beat nella strofa con una parte campionata al contrario, unito al piccolo arpeggio e al sottofondo synth, fanno da sfondo ad un cantato però decisamente non all'altezza. Ad annebbiare ancora di più questo "Orizzonte in Clessidra" c'è la registrazione home made style, inspiegabile per una band in attività dagli anni '90, forse i Garage 29 non hanno mai veramente pubblicato un disco con i requisiti minimi di ascoltabilità richiesti dall'utente medio ma che si vuole bene. Ciò che si salva in questo lavoro della band milanese è la tenacia, che non deve però diventare ossessione compulsiva, ad un buon album ci si può arrivare, magari guardandosi un po' attorno, ascoltando cose nuove e trovando uno studiolo col fonico capace.

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La recensione Orizzonte in Clessidra (e altre anomalie temporali) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-12-09 00:00:00

COMMENTI (15)

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  • Alainpsy 5 anni Rispondi

    Segnalo che sono nella Top-40 di ReverbNation. https://www.reverbnation.com/main/charts?artist_id=4435792&genre=alternative&genre_geo=Local
    Scusate, ragazzi, ma anziché Tonelato non potevate farli recensire da uno che ci capiva qualcosa? Non sarebbe stato meglio per tutti?

  • Sinesthesys 6 anni Rispondi

    Veramente, che brutta storia davvero. Rockit, hai la fama di essere un sito serio, cosa combini? Noi siamo una redazione di critica d'arte e dobbiamo ammettere che una persona meno adatta di questo Tonelato raramente la vediamo in sedi simil-professionali.
    Perché avete fatto questo? Volevate carne da cannone per far crescere il ragazzo?
    Disdicevole.

  • Alainpsy 6 anni Rispondi

    Mah... ho saputo di questa triste vicenda dallle varie polemiche lette su facebook e anche da qualche cenno sul Fatto Quotidiano.
    Premetto che sono un fan di lunga data dei Garage 29, che sono stati un punto imprescindibile per un'evoluzione matura dell'indie-rock nel nord Italia, specie in Lombardia.
    Beh, che dire? certo farli recensire da Tonelato è stato tanto miope quanto crudele. Un po' una macchia nell'operato di Rockit.
    Ricordo un aneddoto: il fonico che si occupò delle registrazioni del primo lp dei Boys Next Door, intitolato Door Door, passò alla storia più che per le sue doti tecniche, per considerare i Velvet Underground il peggior gruppo rock di sempre.
    I Boys Nex Door, specie nella loro successiva incarnazione Birthday Party, specie nel loro cantante Nick Cave sono diventati tra gli artisti più importanti del 900. Di quel tecnico, invece, non si ricorda neppure il nome.

  • garage29 6 anni Rispondi

    Caro Ghitax, grazie per le tue parole e per esserti appassionato a una diatriba a te sostanzialmente estranea. Ma alla fine il desiderio di un'etica, di una deontologia professionale interessa tutti e non può essere assente da chi si propone di "promuovere la musica bella" (sic), peraltro facendolo bene col meritevole evento MiAmi. Un rappresentante culturale di questo tipo ne ha la responsabilità, etimologicamente da "responsum", insomma deve rispondere del suo operato.
    Scusaci però se ti ripetiamo che forse questo concetto non ti è ancora chiaro, permettici quindi di illustrarlo meglio e per farlo rimarremo nella tua metafora. Affermi che "un pugno in faccia scuote più di un bonario rimprovero"? È verissimo, sai? Ma forse non sai che ci sono persone, che per questo possono essere definite adulte, che salgono sul ring consapevoli di prenderselo questo pugno, anzi proprio cercandolo. Perché dal pugno capisci molte cose, sostanzialmente la tua vulnerabilità, le criticità della tua tecnica pugilistica.
    PERÒ... ciò avviene e può avvenire a una sola condizione: che il pugile che ti colpisce in faccia sia un professionista. Ovvero uno che sa come si tira di boxe, uno che prima conosce e poi rispetta le regole. Perché se io salgo sul ring coi guantoni e tu mi pugnali in pancia: 1) sei un fottuto vigliacco, 2) ignori o disprezzi le regole e quindi 3) non mi permetti di capire. Sostanzialmente sei un traditore, un ingannatore, uno che non fa un favore a se stesso, né un servizio all'avversario, né al pubblico pagante. Non sei un professionista, non hai deontologia, insomma sei una merda e qualcuno deve pur dirlo. Se no non saremmo saliti sul ring, cosa credi che non siamo capaci di aspettare qualcuno sotto casa e pugnalarlo prima noi? Guarda che alcuni di noi vengono da Corsico o addirittura da Rozzano, eh? ;D (scherziamo, ovviamente, ma spero sia chiaro il concetto)
    Caro Ghitax, ti ringraziamo di cuore per i nomi che ci hai fatto, anche perché facendoli palesi le tue competenze. Forse nessuno ti ha mai detto che I Tre Allegri Ragazzi Morti, pur bravissimi e importanti nella storia della musica italiana (per quanto se Toffolo non avesse avuto un successo pregresso come fumettista forse le cose sarebbero andate diversamente), nondimeno a) sono nuovi almeno quanto noi, insomma sono dei vekkiacci, però da rispettare proprio in quanto veterani, come dice giustamente Selfie, b) hanno rappresentato una grande delusione per l'underground, in pratica tradendolo alla ricerca di soluzioni armoniche e melodiche più mainstream, più accettabili dalla maggioranza degli ascoltatori. Secondo te è a questo che Tonelato si riferiva col termine "freschezza"? L'accettazione piccoloborghese di conformità al canone? Questo si chiama "freschezza" o "novità" (nel senso: non è legittimo chiamarlo "conformismo" o "perdita di talento")? Capisci quindi che costui non è titolato a giudicare una band post-punk degli anni 2010 (ma nemmeno degli 80, se è per questo)? Tu puoi farlo, non sei il critico, TU.
    Carissimo, Tonelato ti è sembrato... ehm... "articolato"? Perché sai... come tu ci hai fatto nomi di band che secondo te rappresentano una novità (ahi ahi ahi, che concetto peculiare di "novità" che hai... se tu avessi ascoltato i Kraftwerk nel 74 saresti svenuto!), allora noi vorremmo farti i nomi di qualche critico, anche giovane, che però le tavanate di Tonelato non le spara. Davvero, secondo te è... ehm, "articolato" uno che scrive "cadere nella retorica musicale di vent'anni fa, voler ricreare un immaginario già barcollante all'epoca" (citando Marlene e Afterhours!)? piuttosto che "tutta la foga che si intendeva riversare nei pezzi, scivola via soffocata" ignorando l'esistenza di sfumature? Piuttosto che perdere 4 righe a parlare della registrazione? O ancora, davvero Orizzonte Aperto, la PRIMA, non ti è sembrata una canzone che guarda al futuro, a una rinascita consapevole? Dire "la regola prima sembra essere una sola: lamento e rancore" non offende quindi la tua intelligenza, no eh?
    Beh, allora ti diamo noi un esempio di critica articolata, pur nella sua sintesi e semplicità: "con The Mountain (Fat Possum, 2009) gli Heartless Bastards segnano una ritirata verso un più convenzionale roots-rock: la lacrimosa Had to Go di 7 minuti (un cugino bluesy dei Walkabouts), [altri titoli] ma anche l'elegia solitaria acustica di Be So Happy. I vecchi bastardi appaiono solo in Early in the Morning e Out at Sea. Lei (Erika Wennerstrom, ndt) è diventata una cantante e cantautrice matura, ma ha perso l'energia infernale che l'ha resa qualcosa più dell'ennesima dozzinale cantautrice di roots-rock". (a te capirne l'autore).
    [PS: se gli Heartless ti sembrano "nuovi" allora davanti ai Jon Spencer Blues Explosion di 20 anni t'avrebbe preso una sincope! ;D Sei simpatico, eh? non distingui l'avanguardia dalla retroguardia, ma ripetiamo: non sei TU il critico]
    Parere condivisibile o meno, eh? per carità... Ma è così che si fa una recensione: studio delle basi da cui si parte (dire che un nostro lavoro del 96 è uguale a uno del 2014 denuncia semplicemente un encefalogramma piatto), citazioni corrette, conoscenza dei generi, comprensione delle intenzioni, analisi dei risultati. Insomma l'opposto della frettolosa ignoranza sputasentenze di pancia che ha dimostrato Tonelato.

  • ghitax 6 anni Rispondi

    A volte un pugno in faccia scuote più di un bonario rimprovero carezzando la testa....
    a Selfy vorrei dire, che non c'è bisogno di dare addosso a questo Tonelato perché è stato duro. Non credo che abbia formulato un giudizio superficiale, anzi, mi è sembrato duro si, ma articolato...
    Agli amici di Garage 29 mi sento dire: suonate per campare o per passione? Se amate il vostro genere continuate a farlo, non per forza per vivere bene la musica bisogna essere nella Top Ten... in ordine alle sonorità nuove, che a tuo giudizio non ci sono... ti invito a dare un occhiata al panorama Indie Rock, molto attivo anche in Italia, ti invito ad ascoltare Colapesce (Maledetti Italiani) ma anche Sick Tamburo, o piuttosto gli Allegri Ragazzi Morti.... e se vogliamo guardare oltreoceano ti invito ad ascoltare gli Yuck o gli Heartless Bastards, o ancora i Wild Nothing....
    alla base di tutto rimane però l'invito a fare quello che vi piace ... ciao e in bocca al lupo!

  • selfy 6 anni Rispondi

    Bé... mi rivolgo soprattutto ai critici, che nel merito sono liberissimi di esprimere il loro parere. Ma nel metodo la situazione mi sembra evidente: Carlo Tonelato non è titolato (scusate la rima) per giudicare un disco di punk-rock, oltre a non esserne capace. La sua critica è piena di pregiudizi e superficialità.
    Penso che sia una vergogna per Rockit, che così non fa il suo mestiere e di certo non aiuta il rock italiano. In ogni caso non si trattano così dei veterani che erano già grandi quando Tonelato era ancora attaccato alla tetta di mamma. Scusate ma le cose stanno così.

  • garage29 6 anni Rispondi

    Beh, caro Ghitax, grazie per il tuo parere, ma evidentemente siamo stati troppo complessi o pazzi nel notro ottimismo e a te, come al tuo predecessore, è totalmente sfuggito il punto. In ogni caso ti ringraziamo per una recensione che è fatta con un equilibrio e una capacità di giudizio che al dott. Tonelato mancano totalmente, per quanto troviamo assolutamente sorprendente quanto scrivi. Noi negli ultimi anni non abbiamo trovato MAI NULLA che ci facesse dire "finalmente un sound nuovo, originale", MAI, in nessun caso, men che meno, per fare un nome a caso, negli osannati Welcome Back Sailors. Forse siamo stati sfortunati tutti e 5 che siamo e appassionati di rock da metà dei '70, quindi per favore segnalaci tu qualcosa.
    In ogni caso il punto non è assolutamente questo. Non temiamo nessuna recensione, anzi (come ABBONDANTEMENTE SPIEGATO) è nella critica negativa che si cresce. Né vorremmo che, pur nella loro libertà di farlo, i nostri ascoltatori si improvvisassero tutti critici musicali. Il punto, lo ripetiamo perché nonostante tutte le parole scritte pare non sia assolutamente chiaro, non è che il popolo italiano si trasformi nel c.t. della nazionale (vekkio vizio...), ma che il c.t. faccia bene il suo mestiere! Ok, le nostre prime canzoni non ti sono piaciute, ma ti è piaciuta la critica di Tonelato? Noi avremo fatto male il nostro lavoro - secondo te, per fortuna secondo molti altri no - ma lui ha fatto bene il suo? Ti ha dato strumenti critici per comprendere cosa c'è che non va? Ha analizzato risvolti, accordi, metriche e poetiche? No, ha sputato una sentenza frettolosa, ha citato a cazzo, ha insultato la vecchia guardia e se ne è lavato le mani.
    Contento te, guarda................

  • ghitax 6 anni Rispondi

    ma dai... capisco che è sgradevole subire una recensione negativa, ma lasciamo che ognuno faccia il suo lavoro. Se si temeva una recensione negativa tanto valeva non iscriversi... credo...
    Ho ascoltato il primo è il secondo brano.. sinceramente se posso esprimere un giudizio del tutto disinteressato mi permetto di dire solo un paio di cose:
    Di sicuro nel panorama italiano c'è di peggio di questo, ma è anche vero che non c'è nessun nuovo sound, non c'è niente di travolgente, non c'è un suono con spunti nuovi che ti faccia saltare dalla sedia e dire... cavolo, questi ragazzi meritano la notorietà... peccato che non siano trasmessi in radio, finalmente un sound nuovo, originale.
    Forse la colpa è anche di chi ha curato gli arrangiamenti o di chi ha effettuato il missaggio... la chitarra come suono non è malvagio, ma non scatta nessuna scintilla all'ascolto, nessuna energia nuova.
    Anche la voce, secondo me non va, per certi aspetti mi richiama i Litfiba del primo periodo.
    Poca energia, poco ritmo, suono vecchio.
    Il primo impatto è del tipo: "una musica come tante, niente di che...."

  • garage29 6 anni Rispondi

    Commento più che legittimo, caro Tommaso, e francamente ci dispiace aver disturbato le tue orecchie. Però tu puoi farlo perché a) non sei un critico e quindi b) puoi permetterti un linguaggio di questo tipo.
    Speriamo però che sia emerso che non vorremmo fosse questo il livello del dibattito. Non vogliamo il braccio di ferro fra sostenitori e oppositori e non ce ne frega niente di piacere a tutti, anzi, viva la critica!
    Vorremmo solo che chi si qualifica, o addirittura è qualificato da terzi come un critico, fosse almeno in grado di esprimersi se non professionalmente almeno compiutamente. Anche per dare ragione a quelli come te, perché no?

  • tommaso.maggiorelli 6 anni Rispondi

    Io sto col dott. tonelato, questo disco è una mmerda