Beatrice Antolini Beatitude 2014 - Sperimentale, Rock, Electro

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Armonia e disordine. Coccole e violenza. Stilosamente stralunata, come sempre, Beatrice Antolini.

Possono bastare appena 5 brani a fare di un disco il “disco del giorno” su Rockit? “Dipende dai brani”, direte voi, argutamente. Se dotati di qualità e spessore, estro e memoria storica, tanto da bruciare la concorrenza di album ben più corposi e articolati, perché no? Dico io.
L’avventura di Beatrice Antolini nel collettivo de La Tempesta non poteva cominciare in modo migliore: 5 brani 5 che testimoniano l’invidiabile stato di salute (creativa) della bella musicista marchigiana e, a pensarci bene, non poteva essere altrimenti, una volta focalizzate le sue più recenti traiettorie: dopo il cristallino candore di “Vivid” non poteva, infatti, che arrivare la più totalizzante beatitudine, e dalla beatitudine, si sa, fiorisce solitamente la piena consapevolezza di sé; da quest’ultima, infine, scaturiscono quasi sempre le gemme più belle, come se le primavere esistenziali e artistiche procedessero di pari passo.

Più libera e leggera del solito, quindi, l’Antolini si abbandona – con rinnovata freschezza – al suo consueto eclettismo orchestrale, dove armonia e disordine, coccole e violenza, fanno l’amore dentro la stessa melodia: elettronica stralunata, psych-rock, cupezze new wave, pop teatrale di dresdendollsiana memoria, sensualità e distacco, cementificano un marchio di fabbrica ormai consolidato nella scena italiana, saturo di multicromatismo umorale ancor prima che sonoro.
Certo, magari la sua voce non incarnerà, per molti, l’apoteosi del fascino, ma gli 85 secondi di pura adrenalina siouxsiana di “Spiders are not insect”, le pulsazioni teuto(malinco)niche di “DNA”, la funkywave transistorizzata di “Dromedarium”, le tortuose inquietudini à-la Tori Amos di “With love” e la carezzevole ballata dalle tinte cobalto di “Anyma I” - con il buon Federico Poggipollini alla 6 corde - preparano al meglio il terreno per l’album a venire.

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La recensione Beatitude di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-11-15 08:00:00

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