29/02/2016

Dieci anni rappresentano un traguardo importante, una svolta e un segnale di crescita che i Masalas celebrano attraverso il disco autoprodotto “Croce (della Nazione)”, terzo capitolo della propria storia discografica.
Musica che sfugge dalle categorie e dalle generalizzazioni, in uno slancio di pura ed originale impronta artistica: la band fiorentina suona rock'n'blues incupito da trame malinconiche ma anche tavolta scanzonate; a coronare l'ascolto, l'uso del vernacolo, capace di amplificare con efficacia le sfumature testuali attraverso il parlato fiorentino. Un disco suonato bene, come dimostra l'ecletticità dei dodici brani registrati dai toscani: ad impreziosire l'ora scarsa dell'album, l'ultima traccia “Clara”, forte di una coda strumentale convincente.
Interessante l'equilibrio raggiunto in “Croce (della Nazione)”: i Masalas cesellano sapientemente la propria identità distinguendo fra quanto di buono si può continuare a proporre e gli episodi che, al contrario, non rappresentano più una band con dieci anni di esperienza. Buona personalità, è la strada giusta.

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La recensione MASALAS - Recensione - Croce (della Nazione) di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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