12/06/2019

Voci cristalline, armonie sonore limpide e una ritmica tanto semplice quanto efficace, con testi mai banali ma neppure arzigogolati per il gusto di esserlo. Queste potrebbero essere le caratteristiche migliori per un "cantautorato sano e consapevole" giusto? Beh si dà il caso che siano esattamente gli elementi che rendono "Picnic al mare" de Il Cubo di Rubik Mocromo un bell'album di cantautorato classicamente inteso, che però si porta dietro una domanda grande come una casa. Quindi, facendo un piccolo scarto di argomento, "leviamo subito l'elefante dalla stanza": ha ancora senso dirsi/presentarsi come cantautori al giorno d'oggi? Noi, francamente, siamo piuttosto agnostici sulla questione ma, di sicuro, i ll Cubo di Rubik Mocromo hanno le idee chiare e una risposta decisa: certamente che si può, se però si rispondono alle caratteristiche sopra descritte. Ecco allora, che in qualche occasione, come in "Oggigiorno" ricorda un po' alcune cose de I Perturbazione, il gruppo lombardo sforna un lavoro decisamente convincente, dove proprio le armonie, ancora prima dei testi, colpiscono per la loro genuina semplicità e mai stancano per la loro "eccessiva linearità". Non si innova certo in questo lavoro ma non è questo il punto: i testi ci stanno, gli arrangiamenti, classicissimi, pure, il resto non conta. 

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